Dott.ssa Veronica Pacella
Benessere & Nutrizione

Alimentazione per il mal di testa

Ho sempre pensato che ci fossa una correlazione fra alimentazione e mal di testa fin dai tempi dell’università.

Durante la tesi della laura specialistica volevo fare qualcosa di utile e soffrendo spesso di mal di testa pensai di cercare una correlazione fra mal di testa ed alimentazione. Per 6 mesi mi dedicai a fare ricerca con la tecnica del Patch Clamp nel laboratorio di neuroscienze, in cui una sostanza viene messa in contatto con i neuroni del nervo trigemino e si osserva la risposta a livello di impulsi elettrici. Sono stati 6 mesi belli e interessanti, era affascinante per me “toccare” una cellula neuronale e aspettare che aprisse i suoi canali per lasciar entrare qualcosa e osservarne l’effetto. Tuttavia, una sostanza quando viene ingerita subisce molte reazioni biochimiche e questo rendeva poco utile gli esperimenti: a malincuore ho dovuto lasciare il progetto.

Oggi, dopo anni, è diventato evidente ormai, sia nella mia esperienza professionale che dagli studi scientifici, come cefalee ed emicranie siano fortemente influenzate dall’alimentazione.

L’85% delle emicranie ha un’origine extra-cranica, cioè il trigger (fattore scatenante) parte dal corpo e non dal cervello. Spesso a scatenarle è una riduzione della serotonina a seguito di una depressione neuronale e l’80% della serotonina è prodotta dal tratto gastro-intestinale. E’ facile quindi capire come l’equilibrio intestinale giochi spesso un ruolo importante in questo tipo di disturbo.

Generalmente, gli alimenti identificati come trigger sono solfiti, glutammato, caffeina e tiramina (presente nei formaggi).

Ma non solo, secondo la Medicina Tradizionale Cinese il tipo di cefalee o emicrania è correlata ad un meridiano. In base alla localizzazione, al tipo di dolore e alla comparsa, il disturbo ci indica quale tipo di meridiano è coinvolto. Generalmente i meridiani coinvolti sono: Fegato, Vescica Biliare, Rene e Stomaco. Come vedi, 4 meridiani su 3 fanno parte dell’apparato gastrointestinale e ritorniamo all’importanza non solo di un’intestino in equilibrio, ma anche degli altri organi ad esso correlati: Fegato, Vescica Biliare (Cistifellea) e Stomaco.

A cosa fare attenzione?

Stomaco – se è in disfunzione avvertiamo subito gonfiore dopo il pasto, una digestione lenta e acidità o bruciore

Fegato e Cistifellea – in disfunzione si manifestano con sonnolenza dopo il pasto, difficoltà a carburare la mattina e stitichezza e/o colite. 

Notare se il mal di testa si manifesta dopo uno dei pasti principali

Notare se il mal di testa comincia la mattina appena svegli e aumenta dopo i pasti principali

Valutare le intolleranze alimentari, in cui il mal di testa è uno dei sintomi extra-intestinali

Assumere regolarmente dei probiotici per riequilibrare la flora batterica intestinale, specie nel cambio di stagione


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