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Per amare se stessi è importante partire dal proprio corpo

Passate le vacanze, passata la dieta bikini, passati gli articoli su come flirtare con il vicino di ombrellone, a Settembre ricominciamo ad avviare la nostra routine e a scontrarci ogni giorno con quello che non ci va bene. Qual è la prima cosa che vorremmo cambiare o aggiustare sempre e comunque?

Il nostro corpo.

Mai come quest’ultimo periodo ho realizzato come le donne tendono a rifiutare il proprio corpo. E posso dire con certezza che la questione dei chili ne comprende solo una piccola parte. La verità è che siamo in tantissime a non accettare il nostro corpo, a rifiutare una o più parti di esso, a colpevolizzarlo proiettando su di lui i nostri sensi di colpa. E poi magari ce ne andiamo in giro a fantasticare su come sarebbe bello avere un uomo che ci ami per la nostra interiorità, perché se lo facesse per il nostro corpo, oltre ad essere superficiale vorrebbe dire che non ci ama per quello che siamo davvero, giusto?

Certo, su questo non ci piove. Ma ci siamo chieste se anche noi applichiamo lo stesso ragionamento?

Nella mia professione vedo davvero tante donne e in poche accettano realmente il proprio corpo. Sono donne normali, come tutte noi: adolescenti in via di sviluppo, giovani donne, donne in lotta con il proprio corpo da una vita, neo-mamme che non capiscono proprio come il loro corpo possa cambiare dopo la maternità, donne in menopausa che non accettano la pancia, perché, causa ormoni, la pancia in menopausa è la prima cosa che compare.

Se pensiamo di rientrare nella piccolissima fetta che si accetta così com’è, guardiamoci allo specchio e ripetiamo: “Io amo e accetto il mio corpo completamente”. Se non ci crediamo fino in fondo o sentiamo una sorta di resistenza mentre lo diciamo, forse siamo nella fetta sbagliata.

Siamo davvero così ingenue da pensare che rifiutando il corpo, sia solo il nostro partner o l’aspirante tale a doverci accettare per come siamo interiormente? Davvero pensiamo che il nostro corpo sia solo un ammasso di cellule che risponde ai nostri capricci senza “sentire” nulla dei nostri rimproveri o del nostro stato d’animo?

La risposta è no, in entrambi i casi.

Se non accettiamo, amiamo e onoriamo il nostro corpo, saremo sempre vulnerabili alle critiche esterne.  Se non accettiamo, amiamo e onoriamo il nostro corpo, lui tutto questo lo sente.

Meraviglia? Già. Le neuroscienze ci parlano di “memoria cellulare”, il che vuol dire che anche il corpo ha una memoria e questa memoria si struttura dalle informazioni che gli trasmettiamo, emozioni e pensieri inclusi.

Diventa quindi non solo fondamentale, ma anche urgente fermarci davanti allo specchio e domandarci il perché di tutto questo “non amore” verso noi stesse

Portando avanti queste dinamiche stiamo opponendo resistenza, in tutti i modi, all’amore, quello vero. Che non è quello che ci arriva da un partner o dalle persone a noi vicine, ma quello che arriva (e che deve arrivare) prima di tutto da noi stesse. Parlo dell’ amore che ci cambia la vita e che ci permette di riconoscere la nostra bellezza e di liberare la potente energia del cuore, traghettando cose belle e inaspettate nella nostra vita. Se non siamo le prime a volerci bene, nessun altro lo farà al posto nostro. Se non siamo le prime ad amarci, ad accettarci e a riconoscere il nostro valore, non possiamo pretendere che qualcuno là fuori sia il primo a farlo.

Come allenarsi ad amare se stessi

Per avviare un vero cambiamento penso che gli ingredienti fondamentali siano due:

Consapevolezza: osserva quello che pensi quando sei davanti allo specchio, le parole che usi per descriverti, il modo in cui ti prendiamo cura te, perché l’atto di amarsi e prendersi cura di sé non è egoismo ma è amore e va messo al primo posto. Non dipende né dai chili, né dal seno, né dal naso, né dalla pancia, ma dal coraggio di rompere queste assurde dinamiche che ti vedono dipendente del “non essere mai abbastanza”.

Gentilezza e accoglienza verso di se: scegliendo ogni giorno l’amore invece che il giudizio, l’accoglienza invece dell’inadeguatezza, meritarsi l’amore invece del non essere abbastanza, una pace interiore che arriva dal riconoscere la propria unicità invece del paragonarsi continuamente ad altre persone.

Se hai bisogno d’amore, com’è umano che sia, allora comincia ad allenare l’amore verso di te, riconoscendo e nutrendo la tua unicità ogni giorno con quello che ami fare. Perché è solo attuando questo cambiamento dentro di te che potrai avviare una vera rivoluzione culturale coinvolgendo anche le persone a te vicine.

Ciao!

Home Page. Foto di Ludovica Arcero.

Mi chiamo Veronica e sono una Nutrizionista e Life Coach. Inguaribile curiosa, dopo l'università ho girato in lungo e in largo per seguire corsi di aggiornamento ma solo da poco ho deciso di dare vita ad un mio blog, perché credo che condividere le proprie conoscenze sia un modo per crescere insieme. Se pensi che quello che scrivo sia utile inoltra questo articolo alle persone che ti stanno a cuore! Puoi ricevere consigli extra iscrivendoti alla Newsletter mensile e sbirciare quello che faccio nella mia quotidianità su Facebook e Instagram!

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