Benessere & Nutrizione

Gli integratori alimentari non fanno la felicità

Negli ultimi anni ho assistito ad un aumento esponenziale nella produzione e nella diffusione degli integratori alimentari.

Sotto il nome di “integratore alimentare” c’è una vasta gamma di prodotti che comprendono:

  • estratti fitoterapici derivati da piante (es. tarassaco, cardo mariano, liquirizia, vite, ginkgo, etc..)
  • supplementi di vitamine, minerali e antissiodanti (naturali o di sintesi)
  • nutraceutici, cioè principi attivi di alimenti concentrati (es. curcumina, resveratrolo, licopene)
  • probiotici: specifici ceppi di batteri per ripristinare la flora batterica intestinale

Molto spesso le formulazioni possono contenere una o più tipologie di ingredienti.
Ci sono moltissime pubblicazioni scientifiche dietro gli ingredienti e la formulazione di un integratore richiede spesso molto lavoro.

Pensare però che si tratti di qualcosa di “naturale” porta erroneamente a ritenerlo innocuo, ovvero senza effetti collaterali. Il campo del naturale non è meno insidioso di quello della medicina allopatica, proprio per l’uso indiscriminato e “leggero” che se ne fa ultimamente.

Sebbene alcuni integratori possano fare la differenza per alcune tipologie di disturbi e/o patologie, molti altri rischiano di essere non solo superflui ma anche potenzialmente dannosi per il consumatore, che si convince dell’idea che per stare bene sia necessario sempre “integrare”qualcosa, con il rischio poi di abusarne. E’ utile sapere che gli integratori hanno un effetto biochimico nell’organismo al pari di un farmaco, seppur con effetti più blandi, poiché di fatto interagiscono chimicamente per modulare una risposta o ridurre un sintomo.

Per questo motivo è necessario capire bene qual è il nostro obiettivo nell’utilizzare un prodotto, quali sono le funzioni svolte, valutare se ci sono possibili effetti collaterali da sovradosaggio e se ci si sente effettivamente meglio dopo l’assunzione.

L’organismo stabilisce sempre una sua “omeostasi” (un suo equilibrio) anche in presenza di un disturbo e qualsiasi cosa introduciamo porta ad un riadattamento funzionale, cioè ad una nuova omeostasi, che può essere certamente positiva, ma a volte anche inutile e/o fastidiosa.

Come abbiamo visto, eccetto per i fitoterapici e i probiotici, tutti gli altri ingredienti provengono dagli alimenti.

E’ fondamentale quindi privilegiare prima di tutto un’alimentazione sana, naturale e bilanciata. La natura, con il ritmo delle stagioni, ci fornisce i cibi utili al nostro benessere in ogni momento dell’anno. Seguire la stagionalità e scegliere cibi freschi, provenienti da coltivazioni controllate, ci permette di avere una dieta variata che assicura l’apporto di tutti i nutrienti.

E’ importante infine ascoltarsi, perchè mentre siamo distratti a vivere nella “mente”, dimentichiamo di prestare attenzione a come ci “sentiamo” nel nostro corpo, che tenta sempre di comunicare con noi.

Il rischio è quello di privilegiare non solo cibi confezionati ma anche nutrienti “in pillole”, trascurando la saggezza della natura e del nostro organismo.

Ciao!

Home Page. Foto di Ludovica Arcero.

Mi chiamo Veronica e sono una Nutrizionista e Life Coach. Inguaribile curiosa, dopo l'università ho girato in lungo e in largo per seguire corsi di aggiornamento ma solo da poco ho deciso di dare vita ad un mio blog, perché credo che condividere le proprie conoscenze sia un modo per crescere insieme. Se pensi che quello che scrivo sia utile inoltra questo articolo alle persone che ti stanno a cuore! Puoi ricevere consigli extra iscrivendoti alla Newsletter mensile e sbirciare quello che faccio nella mia quotidianità su Facebook e Instagram!

 

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