Benessere & Nutrizione

Il gelato: 5 buoni motivi per non rinunciarci

Il gelato è uno di quegli alimenti che, soprattutto d’estate, non manca mai!

Sarà che sono di parte (perché non vado matta per i dolci ma il gelato rimane il mio preferito tutto l’anno) sarà che lavorare in una gelateria è sempre stato il mio piccolo sogno (per assaggiare ogni giorno un gusto diverso), sarà che recentemente ho collaborato con Menodiciotto* di Torino e mi si è aperto un mondo (su tutti gli step della produzione di creme e di sorbetti alla frutta, sarei rimasta ad ascoltarli per ore*). Sarà quel che sarà ma alla fine mi sono detta: perché non scrivere un articolo sul gelato, magari smascherando qualche luogo comune?!

Detto – fatto.

Una delle domande più frequenti che mi vengono rivolte d’estate sono: “Dottoressa, ma un gelatino-ino-ino artigianale lo posso prendere?”

E perché no?!

Anni di dietologia basata sulla restrizione calorica ci ha influenzati a tal punto che mangiare un gelato sembra uno sgarro o qualcosa di poco salutare “perché contiene gli zuccheri” o “perchè fa ingrassare”.

Il gelato: perché sì 

Vediamo allora perché è importante, secondo me, non rinunciare al gelato, cominciando dal punto più discusso.

1 – Non è vero che fa ingrassare

Ma su, davvero pensiamo che sia un gelato a farci prendere un chilo? Un’alimentazione sana e variata è uno stile di vita che va adottato tutto l’anno. Come ci dimostrano la nutrigenetica e la nutrigenomica, il cibo interagisce con il DNA (e viceversa), quindi gli alimenti diventano segnali che, consapevolmente o meno, diamo al nostro organismo tutto l’anno.

Scegliere come metodologia la restrizione calorica è un metodo fallimentare già in partenza, perché con un metabolismo rallentato diminuire drasticamente le calorie porta ad un ulteriore rallentamento metabolico, il perché lo spiego in questo articolo e anche in questo.

Detto ciò, come tutte le cose ci vuole un po’ di buon senso, cioè non interpretare quanto detto con l’estremo opposto: mangiarlo tutti i giorni. Un paio di volte a settimana va più che bene!

Anche i pensieri con cui accompagniamo il cibo alla bocca fanno la loro parte. Diceva il Buddha “i nostri pensieri creano la nostra realtà”. Non solo gli alimenti quindi ma anche i pensieri con cui combiniamo l’atto del nutrirci danno un’informazione all’organismo: se mangiamo un gelato pensando che ci farà ingrassare (magari con l’emozione della paura o del senso di colpa), indovinate un po’ quale sarà l’effetto sul nostro metabolismo?

2 – Gli zuccheri del gelato non sono “cattivi”

Gli zuccheri sono zuccheri, non sono né buoni né cattivi, svolgono semplicemente un’azione. Ed è in base all’azione che esercitano nel nostro corpo che scegliamo quali zuccheri prendere e quali invece evitare.

Nel campo dell’alimentazione si tende ad etichettare tutto come “buono” e “cattivo”, “giusto” e “sbagliato” ma per semplificare troppo le cose ci si dimentica poi del contesto.

Se abbiamo un’alimentazione sana e bilanciata in cui evitiamo i cibi confezionati, preferiamo 5/7 porzioni di frutta e verdura di stagione al giorno (alla base della nuova piramide alimentare) e scegliamo cereali e farine integrali (cioè alimenti non raffinati), abbiamo già ridotto il 90% degli zuccheri presenti negli alimenti confezionati.

Quindi possiamo fare tranquillamente spazio ad un buon gelato artigianale, perché il nostro organismo non è stupido, sa gestire gli zuccheri e lo fa benissimo. L’unica vera difficoltà la incontra quando la nostra alimentazione è basata sugli zuccheri e sugli alimenti confezionati contenenti zuccheri (dolci e salati), ma abbiamo già detto che non è così perché seguiamo un’alimentazione sana tutto l’anno, giusto? 😉

3 – Possiamo utilizzarlo come sostituto del pasto

L’abbiamo fatto tutti almeno un volta: pranzare o cenare con un gelato a causa del caldo o di una pausa pranzo dai minuti contati. Se le materie prime sono di buona qualità il gelato è nutriente, rinfrescante ed è un alimento gustoso e facilmente digeribile, eccetto per gli intolleranti al lattosio (che comunque, diciamola tutta, hanno sempre una scatola di enzimi digestivi nella borsa!). Ci sono poi numerose gelaterie che hanno una parte dedicata ai sorbetti fatti senza latte né grassi, ai gusti frutta e al gelato senza lattosio.

Se proprio vogliamo essere fiscali e bilanciare la glicemia, cioè l’equilibrio degli zuccheri nel sangue, magari abbiniamo qualche mandorla o nocciola che sono fonte di proteine vegetali ed acidi grassi essenziali, si vendono in pratici sacchetti e stanno nella borsa anche loro!

4 – Fa parte della tradizione italiana

Abbiamo esportato il gelato in tutto il mondo, mangiare un gelato artigianale significa anche portare avanti una tradizione antica.

Nel nostro patrimonio non c’è solo la dieta mediterranea, studiata da scienziati internazionali come modello da adottare, ma anche le nostre tradizioni culturali ed enogastronomiche, che corrispondono alle nostre radici. Rinunciare alle radici vuol dire rinunciare ad un pezzo della nostra storia personale, oltre che collettiva. Scegliamo quindi un buon gelato, in cui siamo sicuri che alla tradizione corrispondano metodi di produzione che favoriscano la qualità e la scelta di materie prime sane, piuttosto che la quantità.

5 – Aumenta il FIL (Felicità interna lorda)

Prendere un gelato a merenda oppure utilizzarlo come sostituto del pasto probabilmente non farà precipitare il nostro peso ma di certo farà salire il buon umore!

Tutti da bambini siamo rimasti incantati almeno una volta di fronte al banco dei gelati, sia che fossero esposti e decorati in bella vista sia che fossero nascosti nei pozzetti. Tutti da bambini aspettavamo il momento per andare a comprare un gelato e a molti di noi i nonni davano in mano qualche lira dicendo “così ti ci compri un bel gelato”.

Il gelato non fa parte solo della nostra tradizione, ma anche della nostra memoria, perché da sempre lo associamo ad un momento di gioia e di condivisione. Mangiare un gelato equivale in automatico a strapparci un sorriso e un pensiero felice, perché trasformare questo ricordo nella paura di consumare cibi con “zuccheri” o con “additivi” o peggio in un senso di colpa?

Il gelato aumenta la nostra felicità ed essere felici contribuisce al Fil, cioè alla felicità interna lorda, niente di più bello!

** Menodiciotto è un’azienda torinese che produce gelati e sorbetti da trent’anni. Li ho conosciuti quest’anno durante un aperitivo per il loro 30esimo compleanno e ho scoperto che il loro nome deriva dal fatto che l’unico conservante che impiegano nel gelato è il freddo. Utilizzano solo materie di qualità lavorate con un processo innovativo che hanno sperimentato nel tempo e che continuano a sperimentare e non mi è stato difficile credergli perché assaggiare i loro sorbetti equivale ad assaggiare frutta fredda, hanno ricette particolarissime e ogni anno ne sperimentano di nuove! E’ stato un viaggio nel gusto che mi lasciata molto sorpresa, non solo perché ho digerito i vari gusti con molta facilità ma perché non avrei mai pensato che dietro un’azienda ci fosse così tanta storia, ricerca e attenzione alle materie prime. Se ti va di conoscerli meglio puoi trovarli sul loro sito e sulla loro pagina facebook

Ciao!

Home Page. Foto di Ludovica Arcero.

Mi chiamo Veronica e sono una Nutrizionista e Life Coach. Inguaribile curiosa, dopo l'università ho girato in lungo e in largo per seguire corsi di aggiornamento ma solo da poco ho deciso di dare vita ad un mio blog, perché credo che condividere le proprie conoscenze sia un modo per crescere insieme. Se pensi che quello che scrivo sia utile inoltra questo articolo alle persone che ti stanno a cuore! Puoi ricevere consigli extra iscrivendoti alla Newsletter mensile e sbirciare quello che faccio nella mia quotidianità su Facebook e Instagram!

 

Previous Post Next Post

You Might Also Like