Crescita personale & Life Coaching

Il mio percorso fra rose e spine

 

Lo scorso weekend sono stata ospite a Radio Evolution per parlare di nutrizione e benessere, ma anche della mia storia e delle difficoltà che ho incontrato durante il percorso personale e professionale negli anni

Ho sempre glissato quando si trattava di raccontare la mia storia, mettendo in primo piano solo il mio lavoro.

Non ho mai parlato delle difficoltà e ho cercato di mettere in luce solo gli aspetti positivi e le informazioni utili.

Ma poi Jacopo mi ha chiesto di parlare di me, delle mie difficoltà, di andare oltre l’apparenza positiva e solare e di condividere un messaggio diverso dai discorsi sul benessere e sulla nutrizione di cui parlavo di solito. Non posso dire di essere partita proprio a mio agio: la mia voce in radio, conoscenti e sconosciuti sintonizzati su FM 89 e mia madre che avrebbe ascoltato tutto insieme alle sue clienti mentre era al lavoro. 

Gli inizi

L’intervista si è aperta con la canzone “Drive” degli Incubus, che ho ascoltato moltissimo proprio nell’anno degli esami di maturità, in vista della scelta universitaria. “Whatever tomorrow brings, I’ll be there” cantava Brandon Boyd, ed in effetti io ero proprio curiosa di scoprire cosa mi avrebbe portato quel domani. La realtà è che nessuna scelta universitaria coincideva con quello che “sentivo”, ma da qualche parte dovevo pur cominciare. Parallelamente agli studi universitari portavo avanti la mia ricerca nel campo della crescita personale e della spiritualità. Sentivo che ognuno di noi aveva uno scopo, una missione e che la parte più difficile era individuare quale fosse. Ho macinato libri e libri per dare una forma al mio sentire: “aiutare gli altri”, sì ma a fare cosa? E in che modo?

Il percorso

Mantenere diversi i miei interessi all’inizio non mi pesava, da un lato c’era la parte scientifica. Dall’altro un campo tutt’altro definibile come una scienza esatta, in cui ci si muoveva attraverso sensazioni ed intuizioni. Prima di scrivere questo post, ho riguardato le foto dal liceo ad oggi, foto in cui ero sempre circondata da persone. Eppure credo di non aver reso partecipe quasi nessuno dei miei interessi, per il timore di essere giudicata strana. 

Dopo la laurea sono rientrata in Abruzzo, che ai tempi non era un posto facile, oscillando fra persone molto aperte e altre molto chiuse. Mi sono sentita spesso fuori luogo e avevo la percezione che la mia fosse una battaglia persa. Avevo tante persone che mi incoraggiavano. Ma anche tante altre che cercavano in tutti i modi di ostacolarmi e screditarmi, con una concorrenza tutt’altro che sana.

Poi ho capito che conformandomi ad un modello prestabilito stavo rinunciando ai miei sogni. Così mi sono affidata a quella sensazione che diceva “sei sulla buona strada, vai avanti”.

Oggi quando parlo ai miei compagni di liceo o di università di quello che faccio, descrivendo il mio lavoro in cui amalgamo nutrizione e coaching per aiutare le persone ad essere felici e stare bene con se stesse, mi guardano sorpresi. Mi chiedono: “Ma come fai?”. Ho imparato a farlo un passo alla volta, unendo passione e preparazione al talento di cogliere il punto in cui la persona si blocca nel suo percorso.

L’integrazione dei diversi aspetti prima dentro di me e poi fuori

Abbiamo dedicato buona parte della trasmissione #morningglory ad alcuni punti fondamentali. Per esempio, a come uscire dal senso di impotenza ed essere protagonisti non solo del proprio benessere ma anche della propria vita. Un messaggio utile soprattutto ai giovani, perché anche io come loro mi sono sentita impotente di fronte a cose più grandi di me. La crisi (iniziata l’anno della mia laurea), la concorrenza e la disoccupazione.

Eppure ho smesso di focalizzarmi su quello che mi limitava, concentrandomi sugli aspetti positivi e riscoprendo i super-poteri che sono addormentati dentro ognuno di noi: intuito e meditazione.

Ho cominciato a mettere in pratica nella quotidianità quello leggevo  e tutto ha cominciato a girare diversamente, la vita mi rispondeva con feedback positivi e mi aiutava quando ne chiedevo il supporto. Il mio viaggio in Australia in questo è stato uno spartiacque: ho preso consapevolezza del fatto che non c’era più bisogno di tenere separate le mie passioni e il mio lavoro. Potevo invece farne nascere qualcosa di unico. Alla domanda: come faccio a scoprire la mia unicità? La mia risposta è una: parti dalla tua storia. Tutto il tuo percorso fa parte della tua unicità: i momenti belli, le difficoltà, le fasi di stallo, i cambiamenti di rotta, purché sia tutto guidato da quello che senti.

Con Jacopo abbiamo toccato davvero troppi argomenti, e, sorpresa, inizieremo presto un nuovo progetto in cui approfondirli punto per punto. Sarà disponibile anche sul blog, stay tuned!

Ciao!

Home Page. Foto di Ludovica Arcero.

Sono Veronica Pacella, nutrizionista e life coach. Nel mio lavoro ho capito che ognuno di noi è unico e che il benessere è il risultato del proprio equilibro fisico e interiore. Io ti accompagno a capire qual è l'alimentazione adatta a te, ad ascoltare il tuo corpo, le tue sensazioni e il tuo intuito. Per trovare il tuo modo di stare bene ed essere felice in quello che fai. Il mio approccio è olistico e unisce ad una solida preparazione scientifica una più ampia visione nel campo della crescita personale. Nella newsletter mensile ti racconto le mie esperienze e ti aggiorno su eventi, corsi e nuove risorse gratuite; su facebook e instagram quello che faccio nella mia quotidianità!

 

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