Dott.ssa Veronica Pacella
Benessere & Nutrizione

Acqua: l’importanza di berla e “mangiarla”

Il periodo estivo si diventa più sensibili al tema “acqua”, complice la sete che si fa più frequente e le notizie sulla siccità che si acutizza in alcune zone del paese. Spesso dimentichiamo però quanto questo elemento sia prezioso e presente nella nostra vita.

Le caratteristiche dell’acqua

Nell’evoluzione l’acqua, oltre a generare la vita, è diventata parte di ogni essere vivente. La sua molecola è molto particolare, essendo costituita da un dipolo, cioè da una carica negativa (ossigeno) associata a due cariche positive (idrogeno). Grazie a questa conformazione può formare i “cluster”, cioè strutture mobili e variabili con una grande forza di coesione. Al punto da tenere insieme tantissime gocce che generano laghi e oceani. L’acqua è l’unica sostanza sulla terra che può esistere contemporaneamente in diverse forme, definite chimicamente “stati”: stato liquido, stato solido e stato gassoso.

Ha un’incredibile forza, maggiore di quella di un esplosivo: ad esempio quando gela aumentando il suo volume è in grado di distruggere una pietra. Ma non solo, l’acqua è anche un solvente ed ha una funzione regolatrice a livello climatico. E’ indispensabile quindi in tutti i processi vitali, siano essi ambientali o legati agli esseri viventi. Ed è giusto prendere in considerazione il fatto che l’acqua non vada sprecata, poiché sulla terra è un patrimonio limitato.

Gli studi sull’acqua

L’acqua è stata molto studiata e alcuni scienziati hanno dimostrato come essa sia in grado di memorizzare e trasportare le informazioni in essa disciolte. Uno di questi fu Benveniste, immunologo francese, che ne pubblicò i risultati su Nature nel 1988, basandosi sulle osservazioni del fisico Propp. E’ sulla base di questo principio che lavorano l’omeopatia e la floriterapia. Della memoria dell’acqua ce ne ha parlato molto anche Masaru Emoto, studioso giapponese, che ha dimostrato come cambiano i cristalli di acqua quando arriva al punto di congelamento dopo essere stata esposta a parole di amore o di odio e a stati psichici di riconoscenza o di rabbia.

L’importanza dell’acqua nella vita quotidiana

Il nostro corpo è formato dal 70% di acqua, che nella vita intrauterina arriva anche all’80%. L’acqua permette la produzione di energia, il trasporto e lo scambio di sostanze nutritive, l’eliminazione delle sostanze di scarto, la regolazione della temperatura corporea, lo sviluppo degli impulsi nervosi, il mantenimento della struttura dell’organismo e i processi di rigenerazione dei tessuti.

Vista la sua importanza, non meraviglia che l’organismo adotti una serie di meccanismi che permettono la regolazione dell’acqua e che prevengono la disidratazione.

Una buona idratazione è fondamentale per il benessere fisico e mentale al punto che una carenza può essere responsabile di deficit cognitivi e difficoltà di concentrazione. A livello fisico un buon livello di acqua permette di migliorare tutti i processi metabolici e di detossificazione, ed è subito riconoscibile da pelle luminosa, vitalità e buona resistenza alla fatica fisica.

Quanta acqua bere e “mangiare” al giorno?

Generalmente, quando avvertiamo la sensazione di sete, un buon livello di idratazione è già diminuito da tempo. E’ importante quindi mantenere una concentrazione di acqua costante ricordandosi sia di mangiare che di bere. I LARN (Livelli di Assunzione di Nutrienti Raccomandati) consigliano almeno 2 litri di acqua al giorno, ma nella mia esperienza ho imparato che la quantità di acqua che la persona riesce a bere è strettamente correlata alla sua costituzione.

Ciò significa che una persona dalla costituzione “renale”, riesce a bere meno acqua, che in questo caso va introdotta soprattutto con i cibi. L’acqua infatti può essere introdotta sia liquida che come acqua di vegetazione contenuta negli alimenti che ne sono naturalmente ricchi come frutta e verdura di stagione. Non a caso gli alimenti estivi sono quelli che contengono più acqua: la natura sa che in questo periodo ne abbiamo più bisogno per bilanciare i processi di sudorazione ed eliminazione. Per contro, bere moltissimo anche quando non se ne sente il bisogno è controproducente. E’ fondamentale valutare le esigenze dell’organismo e ascoltare il proprio corpo. 

Alcuni consigli generali:

  • bere un bicchiere di acqua tiepida o a temperatura ambiente la mattina a digiuno per rinfrescare il tratto gastro-intestinale e attivare la diuresi
  • distribuire l’acqua in altri momenti della giornata come metà mattina e metà pomeriggio, con la possibilità di introdurla tramite tisane, te, infusi, centrifugati ed estratti
  • consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno; per inserirle anche sotto forma di succhi puoi leggere qui
  • alternarne l’acqua di rubinetto (se potabile ovviamente) all’acqua in bottiglia
  • preferire l’acqua in bottiglie di vetro
  • scegliere l’acqua in base alle proprie necessità. La composizione dell’acqua infatti è ricca di sali minerali che influiscono diversamente a seconda delle situazioni. Ad esempio l’acqua ricca di solfati o cloruri è maggiormente lassativa, l’acqua ricca di calcio oltre alle ossa previene le malattie cardiovascolari e l’ipertensione.

Per approfondire, un libro interessante e completo sull’argomento è quello di Carla Barzanò “Acqua e benessere”, Tecniche Nuove Edizioni. All’interno, oltre alla teoria, ci sono sezioni che guidano il lettore a scegliere l’acqua più adatta e a preparare ricette per integrare l’acqua in diversi modi, ma anche ad educare al rispetto di questa preziosa fonte di vita.

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