Benessere & Nutrizione

Le intolleranze alimentari aumentano: siamo davvero tutti intolleranti?

In questi giorni ho conosciuto dei ragazzi che stanno lavorando ad una nuova start-up che si occupa del tema delle intolleranze. E’ stato interessante per me confrontarmi su un tema “caldo” degli ultimi anni, in cui le sensibilità agli alimenti stanno aumentando in modo esponenziale mentre il mondo scientifico è ancora diviso sull’approvazione di un metodo di diagnosi valido che metta d’accordo tutti. Neanche a farlo apposta, qualche sera prima, durante un aperitivo a buffet, ho sentito l’esclamazione: “Ma non c’è nulla senza latte? Sono intollerante al lattosio”, “sì, anche io” rispondevano in coro altre persone. 

E’ stato inevitabile quindi riflettere su questo tema, che ho spesso studiato e approfondito con molta curiosità nel mio lavoro, per darti spunti brevi ma utili che aiutano a fare un pò di chiarezza.

#le allergie sono diverse dalle intolleranze

Le allergie sono una reazione immunitaria immediata ad una sostanza (antigene) che viene riconosciuta come estranea e pericolosa dall’organismo. Nelle intolleranze invece, la reazione è lenta e graduale e spesso per arrivare ai sintomi, sia intestinali che extraintestinali, si deve superare un “valore di soglia”, che è appunto quello che l’organismo riesce a tollerare.

#le intolleranze non sono più di 200 

Mi è capitato spesso di vedere pubblicizzati test delle intolleranze con più di 200 alimenti. In realtà l’intolleranza, per definizione, è una reazione ad una sostanza che viene introdotta quotidianamente nel nostro organismo, fino a superare il valore di soglia e, quindi, a causare sintomi. Per mia esperienza le vere intolleranze riguardano pochi alimenti, tutto il resto è semplicemente una sensibilità verso un alimento, per esempio: l’aglio rimane indigesto a molte persone ma non è detto che sia un’intolleranza!

#siamo tutti intolleranti al lattosio

Dopo lo svezzamento nessuno di noi produce l’enzima lattasi, che scinde il lattosio in glucosio e galattosio, perchè non abbiamo più bisogno del latte. Tuttavia, il latte viene introdotto senza nessuna interruzione sostituendo al prezioso latte materno quello di mucca. Chimicamente, la composizione dei due latti è molto diversa e il latte di mucca risulta molto più pesante del latte materno (basta pensare alla differenza fra un bambino e un vitello). L’enzima lattasi continua quindi ad essere prodotto anche quando non dovrebbe e quelle persone che non riescono più a produrlo manifestano l’intolleranza al lattosio. In realtà, siamo tutti intolleranti al lattosio perchè il latte di mucca (o qualsiasi altro latte animale) non è adatto all’essere umano. Inoltre, spesso non è tanto il lattosio a dare problemi quanto le caseine, proteine del latte vaccino, che sono molto grandi e spesso anche indigeste per il nostro apparato gastrointestinale.  

#l’intolleranza al glutine non esiste

Anche su questo tema si fa molta confusione. La molecola del glutine (che è una proteina) è contenuta in cereali come grano, farro, orzo, kamut e segale. Quando si parla di problemi legati al glutine abbiamo: la Celiachia (malattia autoimmunitaria), l’allergia al Grano (allergia) e la Gluten Sensitivity. La Gluten Sensitivity è stata così definita perchè non ci sono ancora modi per diagnosticarla in modo chiaro. La sua individuazione viene fatta per esclusione, cioè dalle analisi non risulta essere nè celiachia nè allergia al grano, eppure i sintomi sono gli stessi. E’ verificata empiricamente perchè le persone che ne soffrono, sebbene risultino negative alle analisi, stanno nettamente meglio e risolvono i loro disturbi quando eliminano il glutine dalla loro dieta.

#le intolleranze vengono evidenzate soprattutto dai sintomi che abbiamo

Al di là dei test, tutte le intolleranze sono accomunate da vari sintomi e segni che ci indicano che qualcosa non sta andando per il verso giusto. Si va dai comuni sintomi come pancia gonfia, difficoltà digestive, reflusso, colite o stitichezza fino ad arrivare a mal di testa, debolezza, sonnolenza e nelle donne sono molto frequenti sintomi come cistiti e candidosi ricorrenti.

L’argomento delle intolleranze è vasto e nei prossimi post approfondirò altri aspetti, nel frattempo vorrei inviarti a fare una riflessione:

quanto ascolti il tuo corpo?

Sai che il corpo comunica con te continuamente? Con un pò di attenzione riuscirai a capire tutti i segnali che ti invia. Il nostro corpo è un meraviglioso strumento di consapevolezza, che va ascoltato e ringraziato per tutto quello che fa ogni giorno. Non è detto che un sintomo sia necesseriamente “qualcosa che non funziona bene” ma piuttosto un segnale che il tuo corpo ti sta inviando e che andrebbe interpretato invece che soppresso.

Ciao!

Home Page. Foto di Ludovica Arcero.

Mi chiamo Veronica e sono una Nutrizionista e Life Coach. Inguaribile curiosa, dopo l'università ho girato in lungo e in largo per seguire corsi di aggiornamento ma solo da poco ho deciso di dare vita ad un mio blog, perché credo che condividere le proprie conoscenze sia un modo per crescere insieme. Se pensi che quello che scrivo sia utile inoltra questo articolo alle persone che ti stanno a cuore! Puoi ricevere consigli extra iscrivendoti alla Newsletter mensile e sbirciare quello che faccio nella mia quotidianità su Facebook e Instagram!

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