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Essere magra non vuol dire essere fortunata

Sono magra. Sono sempre stata magra e lo ero anche prima di studiare nutrizione all’università. Crescendo, la frase più ricorrente era “sei longilinea come tuo padre” e nel tempo, dopo i 20 anni, si è trasformata in “beata te che sei così magra”.

Ho capito che essere magra è sinonimo di una genetica fortunata quando all’università, durante l’esame di biochimica della nutrizione, la professoressa (40 anni e in perfetta forma) mi disse “ora sei magra, ma vedrai che alla mia età ingrasserai anche tu”, che detto da lei mi sembrò un’affermazione fuori luogo, oltre che acida.
Ho capito che essere magra è sinonimo di invidia quando qualcuna, parlando con mia mamma, insinuava “ma non è troppo magra per fare la nutrizionista?” (leggi: ma non avrà problemi di anoressia?).
Ho capito che essere magra è sinonimo di bellezza quando mi capita di provare un vestito e mi sento dire dalla commessa di turno “beata te che sei così magra, ti sta bene tutto!” (ma quando mai?!).
Ho capito che essere magra è sinonimo di felicità quando alcune donne, con il mio stesso fisico, sono venute in visita “per essere magra come lei dottoressa, cosa fa per essere così?”.

Io non ho mai scelto di essere magra, lo sono per costituzione. E scrivo questo articolo per dire che essere magra non è sinonimo di fortuna, né di felicità, né di bellezza. Essere magra è semplicemente una caratteristica e anche io ho dovuto fare pace con la mia “magrezza”.

Sono cresciuta in una famiglia di donne in cui la taglia più piccola di reggiseno è la terza abbondante e io arrivo a mala pena alla seconda. Mi sarebbe piaciuto indossare reggiseni dai modelli più diversi, le scollature, i vestiti “curvy”, i costumi interi, i tailleur, le maglie larghe e i camicioni ma tutto ciò avrebbe solo enfatizzato la mia magrezza.

Ho cercato di farci pace scegliendo le cose che mi avrebbero fatto stare bene. Ho scelto uno stile di abbigliamento che valorizza il mio fisico; sport che non mi fanno perdere ulteriormente peso; un’alimentazione equilibrata evitando di saltare i pasti o di mangiare poco perché il mal di testa e la debolezza sono sempre dietro l’angolo. Ho imparato a sorvolare sulla frase che mi sento ripetere ogni volta quando vado dai parenti: “ma sei dimagrita?”, perché nel dopo guerra essere in carne era sinonimo di salute. A evitare ragazzi che hanno sempre un consiglio per me, dalla scarpa con il tacco (io adoro le ballerine), al taglio di capelli (“tipo quell’attrice/modella”). Ho scelto uno stile di vita che mi faccia sentire bene, ascoltando il mio corpo, coltivando le mie qualità ma anche scegliendo le persone che mi stanno intorno.

Fortuna, felicità e bellezza non dipendono dal tuo corpo ma da come vivi il tuo corpo (e più in generale la tua vita).

Lì fuori ci sarà sempre qualcuno pronto a criticare o a puntare il dito contro per evidenziare quello che hai o non hai ed è lì che dovrai essere in grado di trasmettere quello che sei.

Puoi darti il permesso di essere felice, bella e fortunata? Io credo proprio di sì, e in questo il corpo non c’entra perché è qualcosa che parte da dentro di te.

Se dentro ti te sei consapevole di te stessa, dei tuoi valori, dei tuoi talenti, di tutte le qualità uniche che hai e che sei consapevole di avere, lo trasmetterai anche alle persone intorno a te. Se dentro di te non c’è più posto per l’auto-critica o per quella voce interiore che evidenzia solo i tuoi difetti, non ci sarà posto nemmeno fra le persone la fuori. Se dentro di te ci sarà solo amore per te stessa e per il tuo corpo e se riconosci (finalmente) la tua bellezza interiore, gli altri non potranno far altro che rifletterti la stessa cosa. Credimi: chi pensa il contrario non avrà mai il coraggio di controbattere alla tua sicurezza e si allontanerà in automatico, andando a disturbare chi questa consapevolezza non ce l’ha.

Paragonarsi ad altre persone è il torto più grande che possiamo fare alla nostra essenza, che brilla in un angolino in attesa di poter allargare sempre di più la sua luce per trasmetterla all’esterno.
Riscoprire la tua unicità non è un regalo che fai solo a te, ma anche agli altri, perché gli permetterai di fare lo stesso!

Ciao!

Home Page. Foto di Ludovica Arcero.

Sono Veronica Pacella, nutrizionista e life coach. Nel mio lavoro ho capito che ognuno di noi è unico e che il benessere è il risultato del proprio equilibro fisico e interiore. Io ti accompagno a capire qual è l'alimentazione adatta a te, ad ascoltare il tuo corpo, le tue sensazioni e il tuo intuito. Per trovare il tuo modo di stare bene ed essere felice in quello che fai. Il mio approccio è olistico e unisce ad una solida preparazione scientifica una più ampia visione nel campo della crescita personale. Nella newsletter mensile ti racconto le mie esperienze e ti aggiorno su eventi, corsi e nuove risorse gratuite; su facebook e instagram quello che faccio nella mia quotidianità!

 

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