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Omeopatia, Medicina Ayurvedica e Medicina Tradizionale Cinese: i punti in comune

Studiando le Discipline Olistiche ho maturato l’idea che ci sono linguaggi, strumenti e modi diversi di interpretare uno stesso disturbo e questo è quello che più mi affascina quando approfondisco le antiche medicine orientali e le medicine occidentali, che si sono sviluppate nel tempo a partire da Ippocrate, nato nel 460 a.c.

Ho pensato di scrivere in modo molto riassuntivo i punti che accomunano l’Omeopatia, la Medicina Ayurvedica e la Medicina Tradizionale Cinese, tralasciando la storia e soffermandomi sulla bellezza e sul fascino di alcuni concetti, che ho avuto modo di studiare ed approfondire. L’omeopatia basa la sua interpretazione sulle costituzioni omeopatica e sulle diatesi, la Medicina Tradizionale Cinese sui cinque elementi e la Medicina Ayurvedica sui Dosha e sui Chakra. 

Come mappa ho scelto di utilizzare i Chakra, presenti nella Medicina Ayurvedica ma che in realtà sono stati identificati in molti altri filoni.

La parola Chakra deriva dal Sanscrito e vuol dire “ruota” o “cerchio”, indicando il continuo fluire energetico di energia vitale in modo circolare (che coincide con il continuo ricambio enzimatico-metabolico). Ci sono 7 Chakra principali lungo il corpo e l’energia vitale che vi scorre è capace di modulare sia organi che emozioni di un organismo vivente, che fa parte di un più ampio campo energetico. Quando pensiamo ad un Chakra infatti è utile allargare l’interpretazione ad un concetto di energia (o “principio vitale” omeopatico, o “energia vitale” in naturopatia) cercando di evitare una distinzione netta fra l’aspetto mentale e quello psico-emozionale e spirituale. Oltre a modulare organi ed emozioni, i Chakra risultano in connessione con il sistema nervoso e quello endocrino.

L’alterata modulazione di un Chakra corrisponde ad uno squilibrio su due livelli: il primo relativo alle disfunzioni enzimatico/metaboliche e ai danni che si strutturano progressivamente negli organi appartenenti alla zona modulata; il secondo relativo ad aspetti della sfera psico-emozionale poiché un “blocco” o un’insufficienza energetica induce disordini nel corpo, nella mente e nello spirito.

Le modalità di intervento vanno dalla Medicina Tradizionale Cinese, all’Omeopatia, all’esecuzione di esercizi adeguati, all’alimentazione, alla floriterapia e a molto altro, poiché ogni rimedio influisce direttamente o indirettamente sull’equilibrio di un Chakra.

I punti in comune fra Omeopatia, Ayurveda e MTC:

Vediamo ora quali sono i punti in comune fra le varie discipline utilizzando come mappa i sette Chakra.

1° Chakra

Localizzazione: perineo
Corrispondenza nelle altre discipline:
    Omeopatia: Psora Anergica – Diatesi 4, Rame-Oro-Argento;
    Medicina Tradizionale Cinese: Loggia Acqua
    Plesso sacro-coccigeo
Organi collegati: apparato osteo-articolare, gambe, retto, genitali, ghiandole surrenali.

Il primo Chakra è alla base della spina dorsale e sostiene energeticamente tutti i Chakra sovrastanti, essendo il baricentro dell’unità energetica e psico-bio-fisica. Uno squilibrio può indebolire l’intero organismo, la persona sente di non riuscire a soddisfare i bisogni primari: cibo, sostegno, protezione, sicurezze. A livello del 1° Chakra prende forma la forza vitale, cioè il principio vitale omeopatico.

2° Chakra

Localizzazione: fra ombelico e osso pubico
Corrispondenza nelle altre discipline:
    Omeopatia: Psora Anergica – Diatesi 4, Rame-Oro-Argento;
    Medicina Tradizionale Cinese: Loggia Acqua
    Plesso sacrale
Organi collegati: gonadi, genitali, reni, basso addome (intestino, colon) e circolazione.

Il secondo Chakra è in relazione all’elemento acqua che dà fertilità e vita, nell’organismo umano nutre (linfa e sangue) e ricambia (reni e vescica) e contribuisce alla nuova vita (liquido amniotico e seminale, apparato riproduttivo). Uno squilibrio del 2° Chakra altera tutto ciò che sia legato alle funzioni renali, alla capacità procreativa, alla sessualità, con difficoltà di condivisione delle proprie emozioni di gestire le relazioni personali.

3° Chakra

Localizzazione: fra ombelico e stomaco
Corrispondenza nelle altre discipline:
    Omeopatia: Psora reattiva – Diatesi 1, Manganese;
    Medicina Tradizionale Cinese: Loggia Legno
    Plesso Solare
Organi collegati: fegato, pancreas, stomaco, milza, parte alta dell’intestino (crasso), ghiandole surrenali, vertebre lombari, funzioni vegetative e metaboliche.

Il binomio pancreas-stomaco è la principale centrale energetica dell’organismo, come afferma anche la Medicina Tradizionale Cinese. Una disarmonia del 3° Chakra induce disfunzioni nella nutrizione, digestione e assimilazione, con squilibri degli organi del sistema digerente e squilibri metabolici. Esso rappresenta la volontà di espressione di se stessi nella realtà.

4° Chakra

Localizzazione: sterno, linea mediana orizzontale dei seni
Corrispondenza nelle altre discipline:
    Omeopatia: Sicosi – Diatesi 3, Manganese-Cobalto;
    Medicina Tradizionale Cinese: Loggia Fuoco
    Plesso Cardiaco
Organi collegati: cuore, bronchi, polmoni, timo, arti superiori, circolazione e sistema linfatico.

Il Quarto Chakra è al centro del sistema energetico e rappresenta un punto di incontro fra i Chakra inferiori, di natura fisica ed emotiva legati alla terra, e quelli superiori, mentali e spirituali legati al cielo. La modulazione armonica di questo Chakra fa si che le persone siano in grado di entrare in empatia con tutto ciò che esiste attorno a loro, apprezzandone la bellezza. Non si sentono soli ma consapevoli di essere parte di una coscienza collettiva. Uno squilibrio del 4° Chakra porta ad un’inappropriata attività del diaframma, con risvolti funzionali e patologici dell’attività cardiaca, cardio-circolatoria e cardio-polmonare.

5° Chakra:

Localizzazione: lungo la spina dorsale a livello della gola
Corrispondenza nelle altre discipline:
    Omeopatia: Tubercolinismo – Diatesi 2, Manganese-Rame;
    Medicina Tradizionale Cinese: Loggia Metallo
    Gangli del midollo cervicale
Organi collegati: tiroide, paratiroide, bocca, gola, collo, vertebre cervicali, mandibola, orecchie, laringe, faringe, corde vocali, trachea, bronchi, esofago, sistema nervoso parasimpatico, braccia.

Il Quinto Chakra modula la capacità di comunicazione e l’espressione di sé e della propria interiorità in modo autentico, sia verso se stessi che verso gli altri. Uno squilibrio porta a patologie del collo, della gola, difficoltà di comunicazione, disagio nell’espressione del proprio pensiero, depressione, difficile comunicazione fra mente e corpo con possibile somatizzazione in base alle caratteristiche costituzionali di ogni individuo.

6° Chakra:

Localizzazione: centro della fronte fra le sopracciglia, terzo occhio
Corrispondenza nelle altre discipline:
    Omeopatia: Lue – Diatesi 5, Zinco-Rame;
    Medicina Tradizionale Cinese: Loggia Terra
    Ipotalamo Ipofisi
Organi collegati: diencefalo, midollo allungato, ghiandola pituitaria (ipotalamo), neuroipofisi e adenoipofisi, epifisi.

Il sesto Chakra modula tutte le funzioni psico-fisiche dell’individuo, le facoltà mentali, intellettive e intuitive e la più alta percezione del sé. Averlo in equilibrio consente di raggiungere con facilità scopi e obiettivi, avendo chiara la visione del proprio percorso. In disfunzione il metabolismo diviene rallentato e alterato, il mesenchima imbibito con ritenzione idrica e difficoltà ad eliminare le tossine attraverso gli organi emuntori.

7° Chakra:

Localizzazione: vertice del cranio, all’altezza della “fontanella” dei bambini, poco al di sopra del cranio a simboleggiare un ponte fra la coscienza individuale e cosmica
Corrispondenza nelle altre discipline:
     Omeopatia: Tubercolinismo – Diatesi 2, Manganese-Rame;
     Medicina Tradizionale Cinese: Loggia Metallo
     Corteccia Cerebrale
Organi collegati: emisfero destro e sinistro, epifisi, testa e cervello.

Il settimo Chakra è più o meno sviluppato in base al lavoro spirituale che si è svolto su di sé. L’energia elaborata a livello del Settimo Chakra coinvolge l’azione enzimatico-metabolica di ogni tessuto e/o organo del nostro organismo. Se i precedenti Chakra non sono in equilibrio e si è incapaci di andare oltre una prospettiva terrestre, potrebbe emergere gradualmente la percezione di un male oscuro che mina tutti i nostri desideri ed entusiasmi. La mancanza di un contatto spirituale lascia spazio alla paura, che potrebbe prendere il sopravvento aumentando la sensazione di confusione e di mancanza di scopo, che si traduce nell’ansia di vivere somatizzata in un corpo sempre più in disarmonia, irrequieto e nervoso.

Nel mio lavoro mi sono resa conto di come sia più efficace lavorare su un Chakra attraverso delle azioni consapevoli ogni giorno, piuttosto che focalizzarsi solo sul sintomo attraverso l’alimentazione o rimedi naturale. Nei prossimi articoli spiegherò meglio le dinamiche di ogni Chakra a livello fisico, emotivo, mentale e spirituale e quali sono gli esercizi e i rimedi per riequilibrarli.

[immagine: Pixabay]

Ciao!

Home Page. Foto di Ludovica Arcero.

Mi chiamo Veronica e sono una Nutrizionista e Life Coach. Inguaribile curiosa, dopo l'università ho girato in lungo e in largo per seguire corsi di aggiornamento ma solo da poco ho deciso di dare vita ad un mio blog, perché credo che condividere le proprie conoscenze sia un modo per crescere insieme. Se pensi che quello che scrivo sia utile inoltra questo articolo alle persone che ti stanno a cuore! Puoi ricevere consigli extra iscrivendoti alla Newsletter mensile e sbirciare quello che faccio nella mia quotidianità su Facebook e Instagram!

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