Benessere & Nutrizione

Perché smetto di occuparmi di dimagrimento

Sin da quando studiavo nutrizione uno dei tormentoni è sempre stato il dimagrimento.

Con i miei colleghi ci fermavamo spesso a discutere nei corridoi dell’università di come sarebbe stato elaborare “diete” per i pazienti una volta laureati. Mi sono ritrovata poco dopo nei corridoi dell’ospedale durante la mia borsa lavoro e lì ho toccato con mano tutti i limiti di una dieta “ipocalorica” che affama l’organismo. Nel tempo ho visto esplodere mode esauritesi poi all’improvviso e ho notato nel mio lavoro le tracce indelebili che alcune tendenze in voga hanno lasciato sui corpi: metabolismi bloccati o organismi intossicati dall’eccessivo carico di proteine o di prodotti non meglio specificati.

Ho scelto di concentrare il mio lavoro solo sull’alimentazione, studiando a fondo i cibi e le diverse costituzioni per distribuire gli alimenti in modo da stimolare l’organismo senza però alterarne i metabolismi. Questa scelta è rimasta incompresa da molti pazienti, che per arrivare prima all’obiettivo mi chiedevano di abbinare qualcosa (leggi: prodotto per dimagrire), di ridurre l’olio o addirittura lo stesso cibo. Eppure, eccezion fatta per chi con la sovra-alimentazione rischia problemi di salute, per tutti gli altri ridurre il cibo non è la soluzione.

Sarà anche vero che l’obesità cresce e che è un costo per il sistema sanitario, ma io vedo dilagare qualcosa di ancor più preoccupante:

l’infelicità causata dalla non-accettazione di se stessi. Non ho incontrato una sola donna fin’ora, dalla XS alla XL, accettare il proprio corpo completamente.

La non-accettazione di se e l’insoddisfazione che ne deriva costa caro, perché l’organismo non è solo una macchina biochimica ma memorizza anche tutti i pensieri e le emozioni con cui lo “nutriamo”.

Proiettiamo sul corpo le nostre aspettative pensando che, se non riusciamo a controllare le altre aree della nostra vita, possiamo almeno controllare il nostro peso e sentirci di conseguenza felici e orgogliose di noi stesse. Niente di più sbagliato. Niente di più presuntuoso. Pensiamo che il corpo sia qualcosa che deve corrispondere ad un modello: il peso ideale, la dieta ideale, la taglia ideale o il nostro ideale. E’ davvero così?

Il nostro corpo è un riflesso di quello che viviamo: fisicamente, emotivamente, mentalmente e spiritualmente. Può essere un corpo bello e trasmettere armonia anche con 20kg in più, purché ci si senta a proprio agio, felici e sicure di sé. Accettare se stesse completamente, accettando anche la propria costituzione fisica è il primo, importantissimo, passo.

E’ per questo che smetto di occuparmi di dimagrimento. Non smetto di aiutare chi ha bisogno di sentirsi in forma o di risolvere problemi legati ad un piccolo sovrappeso, ma smetto di occuparmi del dimagrimento “fine a se stesso”, quello in cui l’unica cosa che conta è solo l’ago della bilancia (e non tutto il resto, olisticamente parlando).
Non meravigliarti quindi se, fra un argomento e l’altro, troverai qualche post politicamente scorretto sul dimagrimento. Buona lettura!

Ciao!

Home Page. Foto di Ludovica Arcero.

Mi chiamo Veronica e sono una Nutrizionista e Life Coach. Inguaribile curiosa, dopo l'università ho girato in lungo e in largo per seguire corsi di aggiornamento ma solo da poco ho deciso di dare vita ad un mio blog, perché credo che condividere le proprie conoscenze sia un modo per crescere insieme. Se pensi che quello che scrivo sia utile inoltra questo articolo alle persone che ti stanno a cuore! Puoi ricevere consigli extra iscrivendoti alla Newsletter mensile e sbirciare quello che faccio nella mia quotidianità su Facebook e Instagram!

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