Benessere & Nutrizione

4 strategie dimagranti dannose (e fuori moda) per l’organismo

In vista dell’estate ricomincia la corsa al dimagrimento. Come ho già spiegato in questo articolo, il nostro corpo è un riflesso di quello che stiamo vivendo e noi, invece di ascoltarlo, abbiamo la presunzione di volerlo controllare con diete drastiche, integratori e uno stile di vita sregolato.

Spesso dimentichiamo che il corpo fisico è quello che ci permette di vivere, di fare esperienza su questa terra e che tenta spesso (ma invano) di comunicare con noi. E’ nel nostro interesse quindi prendercene cura nel miglior modo possibile, invece che tentare di modellarlo a nostro piacimento. Io faccio il tifo per il corpo e non per l’ago della bilancia, perché nella mia esperienza ho visto come il corpo tenti di lavorare sempre al meglio per trovare un suo equilibrio. Ecco quali sono, secondo me, le 4 strategie dimagranti più comuni che hanno però conseguenze negative per il nostro corpo.

Ridurre le calorie

Se siamo di fronte a casi di sovra-alimentazione, di alimentazione sregolata (spizzicare continuamente fuori pasto) o di abbuffate (che rientrano nei disturbi del comportamento alimentare), ridurre l’apporto di cibo può essere utile. In tutti gli altri casi, e sono la maggior parte, questo metodo è fallimentare. Studi scientifici dimostrano ormai che ridurre le calorie non solo è inutile, ma è anche dannoso perché si modificano alcuni delicati equilibri. Il risultato è che scattano dei meccanismi di protezione in cui il metabolismo non risponde più agli input esterni, rallenta e, nei casi peggiori, si blocca.

Ridurre le calorie porta inevitabilmente il metabolismo a rallentare e ciò si somma ad un metabolismo di per sé già rallentato.

Un cane che si morde la coda, come ho già scritto in questo articolo.
Per dare il via al nostro metabolismo è necessario iniziare la giornata con una colazione abbondante, in modo da avviare i segnali biochimici per un pieno consumo invece che iniziare in riserva già dalla mattina: il nostro cervello non sa che il frigorifero è pieno e decide di alzare o abbassare i consumi calorici in base ai nutrienti che gli arrivano.

Ridurre drasticamente i carboidrati

I carboidrati, in biochimica, hanno la funzione di “carburante”, le proteine quelle di “struttura”. Basterebbe questo semplice ragionamento per comprendere come i carboidrati siano indispensabili a mandare avanti la meravigliosa macchina che è il nostro corpo.

Allora perché fanno ingrassare?

Prima di tutto, bisogna chiarire la differenza fra “ingrassare” e “gonfiare”, perché molto spesso l’effetto è quello di sentirsi gonfi dopo aver mangiato un piatto di pasta o del pane. E’ necessario adottare un’alimentazione sana e naturale in cui scegliere cibi vivi e integrali. La pasta, composta da farine raffinate e sbiancate, può andare bene qualche volta, ma non tutta la settimana. E’ buona abitudine quindi scegliere cereali in chicchi, possibilmente integrali e bio, perché il seme conserva sia le proprietà nutritive e che la spinta vitale.

Se il gonfiore persiste, è utile fare un test delle intolleranze alimentari perché l’intolleranza al grano e la Gluten Sensitivity stanno aumentando esponenzialmente negli ultimi tempi, sinonimo del fatto che non abbiamo più un’alimentazione variegata, naturale e stagionale, ma monotona, confezionata e con alimenti geneticamente manipolati che il nostro dna non riconosce (nutrigenomica).

Inoltre, ognuno di noi ha una diversa costituzione corporea e questo porta a metabolizzare i nutrienti in modo diverso: alcune costituzioni metabolizzano meglio i carboidrati nella prima parte della giornata, altre nella seconda parte della giornata (ad esempio queste ultime dimagriscono con la pasta a cena invece che a pranzo).

Infine, il carboidrato serale sostiene le funzioni del fegato, l’organo che ogni notte lavora nella depurazione e nella disintossicazione del nostro organismo. Il lavoro del fegato viene sostenuto dagli zuccheri e rallentato dal carico proteico.

Ridurre l’olio extravergine di oliva

Ritorniamo al concetto delle calorie, precisando che ci sono calorie “vuote” e calorie “piene”. Le vuote sono calorie che non apportano nulla all’organismo, le piene sono quelle che invece apportano preziosi nutrienti. L’olio extravergine è uno di questi. La sua ricchezza in acidi grassi mono-insaturi e antiossidanti gli permette di riequilibrare il pool di acidi grassi dell’organismo, di essere utilizzato come substrato per la formazione degli ormoni femminili e di sostenere le cellule neuronali e il benessere della pelle.

Ridurlo drasticamente porta a risultati evidenti: il ciclo ormonale diventa irregolare, le pelle è meno luminosa e compatta dando l’impressione di essersi “appesa” (specie sul viso), e la memoria comincia a fare cilecca.

L’olio extravergine di oliva è uno dei prodotti d’eccellenza italiani, invece di prendere le miscele di olii comunitari che riempiono i banchi del supermercati (si legge in etichetta), investiamo nella nostra salute con un buon olio biologico italiano!

Comporre i pasti solo con proteine e verdure

Scegliere un’alimentazione esclusivamente proteica componendo i pasti con proteine di origine animali (carne, pesce, uova, latticini) e verdure. E’ vero che le proteine attivano un processo biochimico che porta a bruciare grassi, ma è anche vero che porta ad una progressiva e pericolosa acidificazione tissutale. E’ per questo motivo che molte diete proteiche vengono suggerite con l’assunzione di integratori “alcalinizzanti”.

L’acidificazione tissutale comprende una serie di meccanismi biochimici che accelerano l’invecchiamento cellulare e favoriscono lo stress ossidativo, rilasciando una quantità di scorie difficile da gestire. Questi due fenomeni sono quelli che portano all’insorgenza di malattie croniche e degenerative.

Come abbiamo visto, i carboidrati supportano il fegato e i processi biochimici dell’organismo, un eccesso di proteine invece va a caricare troppo sia il fegato che i reni. 

In più di un’occasione mi è capitato di vedere che dopo questo tipo di diete, l’organismo per difendersi va letteralmente “in blocco” e generalmente dopo un anno dalla dieta il peso non si muove più.

Vuoi iniziare con una strategia utile?

In questi anni ho notato che il filo conduttore fra le persone in cerca di un dimagrimento, è quello di non essersi mai “accettate”. Sin dall’infanzia, qualcuno ha iniziato a far notare loro come fosse necessario perdere peso per essere “più belle”, essere “più desiderabili” ed essere meritevoli di “amore”. Anche questo è un cane che si morde la coda:

se noi per prime non impariamo ad amare noi stesse, nessun’altro lo farà al posto nostro

Cominciamo ad accettare e ad amare il nostro corpo, cominciamo a dare valore alla nostra unicità e tutto il resto verrà da se! Ho scritto qui come sganciarsi dai condizionamenti e riconoscere la propria bellezza.

Ciao!

Home Page. Foto di Ludovica Arcero.

Sono Veronica Pacella, nutrizionista e life coach. Nel mio lavoro ho capito che ognuno di noi è unico e che il benessere è il risultato del proprio equilibro fisico e interiore. Io ti accompagno a capire qual è l'alimentazione adatta a te, ad ascoltare il tuo corpo, le tue sensazioni e il tuo intuito. Per trovare il tuo modo di stare bene ed essere felice in quello che fai. Il mio approccio è olistico e unisce ad una solida preparazione scientifica una più ampia visione nel campo della crescita personale. Nella newsletter mensile ti racconto le mie esperienze e ti aggiorno su eventi, corsi e nuove risorse gratuite; su facebook e instagram quello che faccio nella mia quotidianità!

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