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Dott.ssa Veronica Pacella
Crescita personale & Life Coaching

Allena la tua autostima

In questo articolo vediamo come allenare la tua autostima da una prospettiva più ampia orientata alla crescita personale.

Sentiamo spesso parlare di autostima e oggi voglio scrivere due righe anche io su questo argomento, da una prospettiva diversa. Perché? Perché nel mio lavoro mi trovo spesso di fronte a tematiche legate alla mancanza di autostima, che molto spesso riflette una mancanza di consapevolezza.

Autostima o consapevolezza?

La parola consapevolezza mi piace molto. Sarà che ormai sono più di dieci anni che mi occupo di crescita personale e credo che la parola-guida nei percorsi di scoperta ed evoluzione personale sia proprio “consapevolezza”.

La consapevolezza è un percorso in divenire, ricco di sorprese, in cui c’è sempre qualcosa di nuovo di cui prendere -appunto- consapevolezza. Il significato etimologico di questa parola è [con] + [sapere]. La sua definizione è:

“La consapevolezza è una condizione in cui la cognizione di qualcosa si fa interiore, profonda, perfettamente armonizzata col resto della persona, in un uno coerente. È quel tipo di sapere che dà forma all’etica, alla condotta di vita, alla disciplina, rendendole autentiche. La consapevolezza non si può inculcare: non è un dato o una nozione. È la costruzione originale del proprio modo di rapportarsi col mondo.”

Una bellissima definizione che ho trovato in questo sito e che rispecchia pienamente questo termine.

Per me la vera autostima vuol dire prendere consapevolezza di chi sei e di qual è il tuo posto nel mondo. Di quali sono i tuoi talenti e del messaggio che vuoi trasmettere attraverso di te, di cui il mondo ha bisogno.

Gli ostacoli da superare

Ci sono alcune insidie lungo il percorso che porta a una vera autostima e sono:

• Condizionamenti e credenze limitanti

Da bambini siamo assolutamente neutri di fronte al mondo che ci circonda e siamo in grado di vederne ovunque la bellezza. Crescendo, cominciamo a farci un’idea ma anche ad assorbire le idee delle persone, dell’ambiente e della società in cui viviamo.

Per trovare la nostra vera autostima è necessario ripulirsi da tutti i condizionamenti e dai nostri pregiudizi, che rappresentano i filtri attraverso cui guardiamo il mondo e che influenzano profondamente il modo in cui interagiamo con esso.

• Paure e auto-sabotaggi

Parlando di consapevolezza, mi piace utilizzare un termine molto comune nel campo della crescita personale che è il concetto di “ego”. L’ego rappresenta quella struttura, la personalità, che ci permette di muoverci nel mondo. L’ego però è molto limitato ed è spesso messo in contrapposizione alla nostra Anima, cioè la nostra parte spirituale più autentica che conosce il nostro percorso e che può guidarci nella nostra vita.

L’Anima ha una visione più ampia di tutte le cose e sa bene che la vita è un gioco di squadra in cui siamo tutti collegati. L’ego -al contrario- non ha questa visione e vede tutto in modo separato.

Alimenta quindi questo senso di separazione e di inadeguatezza in cui “io” devo essere migliore degli altri e in continua competizione per la mia sopravvivenza. Niente di più lontano dal costruire una vera autostima.

• Mancanza di amore per se stessi

Questo è un elemento fondamentale. L’amore per sé stessi è un processo che richiede una vita intera. Senza amare noi stessi, diventa facile scivolare nel paragone, nel giudizio e nell’insoddisfazione per chi siamo, senza riuscire a intravedere nessuna possibilità di miglioramento.

Una delle cose più consigliate di sempre (ma anche più difficili) è quella di guardarsi allo specchio e di dirsi “ti amo”. Tu ci hai mai provato?

Amare e accettare sé stessi richiede la consapevolezza delle proprie ferite, la volontà di guarirle e trasformarle e la compassione per accoglierci così come siamo, nei nostri momenti di forza e soprattutto in quelli di vulnerabilità. Siamo infatti tutti vulnerabili e solo prendendo consapevolezza dei nostri limiti possiamo porre le basi per una sana autostima.

Tre modi per allenare la tua autostima

1) Comincia a utilizzare il journaling (vedi approfondimenti in basso) per osservare cosa sta succedendo nella tua vita e come ti senti. Il punto di partenza migliore infatti è fare un piccolo passo alla volta e cominciare a osservare quello che -in questo momento- non ti fa stare bene.

2) Scriviti una lettera con amore e gratitudine, riconoscendo tutto ciò che hai fatto finora e come ha cambiato la tua vita in meglio. La perfezione non è di questo mondo e per migliorare c’è sempre tempo. Se non sei tu la prima persona a riconoscersi quanto di bello hai fatto finora, nessun’altro potrà mai farlo al posto tuo.

3) Coltiva la tua unicità.

Nel mio lavoro moltissime clienti si sentono inibite dall’esprimere autenticamente chi sono e cosa desiderano davvero, lasciandosi così trascinare dagli eventi in una vita che non gli appartiene. È fondamentale quindi riconoscere la tua unicità e il tuo posto nel mondo, che nessuno può occupare al posto tuo.

Per approfondire

Libro: Nutri la tua unicità, Anima Edizioni
Journaling: cos’è e come utilizzarlo per il tuo benessere
Tre modi per scoprire la tua unicità e fare ogni giorno la differenza


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