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Dott.ssa Veronica Pacella
Crescita personale & Life Coaching

Come ho imparato a fidarmi del mio intuito e come puoi farlo anche tu

L’intuito è diventato una parte importante del mio lavoro e in questo articolo ti spiego perché (spoiler: c’è anche un esperimento su Tinder)

Ritengo di essere sempre stata una persona intuitiva ma, come molte persone, ho spesso trascurato le mie intuizioni, perdendomi in lunghi ragionamenti o in momenti di incertezza. Il mio intuito nel tempo si è sviluppato sempre di più e, in modo maggiore, da quando ho iniziato il mio lavoro, fino a diventarne una parte importante.

Cos’è l’intuito e perché è importante riconoscerlo

L’intuito, comunemente definito “sesto senso” è una percezione extrasensoriale. Questo vuol dire che va oltre i canonici cinque sensi (vista, udita, olfatto, gusto e tatto) perché l’intuito “percepisce” quello che non puoi vedere attraverso i sensi fisici.

L’intuito infatti riesce a captare il campo energetico intorno a te: siamo tutti parte di un campo energetico composto da un’infinita griglia di connessioni e la stessa fisica quantistica oggi ci conferma che la materia è in uno stato di vibrazione continuo. Tutto vibra nel campo del visibile e dell’invisibile e l’intuito rappresenta la tua bussola interiore per orientarti verso situazioni, persone e dinamiche che sono in risonanza con te.

L’intuito infatti ti guida a scegliere le situazioni più in linea con chi sei e con ciò che senti essere vero per te. Il motivo per cui tante persone non riescono a fidarsi delle proprie intuizioni, è perché si lasciano sopraffare da giudizi, paure e insicurezze.

L’intuito per “funzionare” richiede un aspetto fondamentale: la fiducia in te.

Se non hai fiducia in te, non potrai mai seguire la direzione del tuo intuito e concretizzarlo nella tua quotidianità. Quando invece cominci a fidarti di te e delle tue intuizioni, tutto comincia a fluire spontaneamente e noterai molte più “coincidenze” e “sincronicità”. Capirai cioè di essere al posto giusto nel momento giusto, in una catena di eventi di cui tu fai parte e nella quale ogni tua scelta ha un effetto non solo su di te ma anche sulle persone che ti stanno intorno.

Come ho imparato a fidarmi del mio intuito e come lo uso oggi

La relazione con il mio intuito non è stata sempre rosa e fiori ma ha avuto alti e bassi. C’è stato un periodo infatti in cui non riuscivo più a sentirlo a causa di un momento di confusione costellato da mille dubbi. È stato in quel momento che ho deciso di partire per l’Australia e di prendermi del tempo per stare da sola con me stessa.

L’esperienza in Australia è stata un balsamo per la mia anima e quando sono rientrata in Italia il mio intuito era nettamente amplificato. Potevo cogliere chiaramente gli stati d’animo delle persone intorno a me, i loro punti di forza e i loro punti di debolezza, la loro sincerità o le loro maschere.

E questo ha giocato un ruolo fondamentale anche nel mio lavoro, in cui l’intuito ha cominciato a manifestarsi in modo sempre più chiaro. Potevo comprendere velocemente se il disturbo di una persona che si rivolgeva a me dipendeva da un aspetto fisico, emotivo o mentale. Nei percorsi on-line potevo sentire chiaramente cosa stessero vivendo le clienti e qual era la dinamica a ostacolare il raggiungimento dei loro obiettivi.

Una di loro al termine di un percorso con me scrive: “Stavo conversando al telefono con una persona mai sentita prima e avevo l’impressione che la dott.ssa Veronica mi conoscesse da sempre e mi leggesse dentro”.

Ed è esattamente quello che mi succede quando qualcuno chiede una mia consulenza. Il mio obiettivo infatti è quello di essere uno strumento attraverso il quale la cliente possa prendere consapevolezza delle sue potenzialità e di cosa, invece, le impedisce di migliorare la propria alimentazione e il proprio benessere.

Il mio esperimento su Tinder

La scorsa settimana una mia amica mi ha parlato di Tinder, una nota app di incontri. Ho pensato così che sarebbe stato curioso allenare il mio intuito guardando la foto di sconosciuti e osservando se ricevessi qualche informazione.

Alla classica domanda “Ciao Veronica, parlami di te” rispondevo che ero io a poter parlare di loro e così, 5 ragazzi a me sconosciuti, si sono visti descrivere note caratteriali e punti deboli. Posso dire di essere stata abbastanza precisa in 5 persone su 6 e immagino che la conversazione sarà rimasta loro impressa!

La capacità di cogliere questi elementi viene ampiamente descritta da Caroline Myss nei suoi libri, dove precisa:

“Intuition is not a gift, is a skill” cioè “L’intuizione non è un dono ma è un’abilità” che può essere quindi sviluppata.

Ci tengo a sottolineare che intuito e intelletto vanno mano nella mano.

L’intelletto infatti si basa sui fatti, l’intuito sulle percezioni. Essere intuitivi non significa in alcun modo rinunciare all’intelletto o alla razionalità, che sono aspetti complementari fra loro. Diversi studi hanno mostrato infatti che le persone maggiormente di successo sono quelle che riescono a utilizzare sia la mente razionale che quella intuitiva.

Per approfondire sul blog

Come riconoscere il tuo intuito
Come sviluppare il tuo intuito
Come l’intuito (e un libro) mi hanno cambiato la vita

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