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Dott.ssa Veronica Pacella
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Benessere & Nutrizione

Intolleranze alimentari: 3 sintomi per capire se sei a rischio anche tu

I sintomi delle intolleranze alimentari sono un sempre più frequenti ed è utile fare un po’ di chiarezza per aiutarti a capire se sei una persona che può svilupparle o meno.

Cos’è un’intolleranza alimentare

L’intolleranza è un fenomeno di auto-intossicazione dell’organismo. Alcuni autori la definiscono anche come un reazione ritardata del sistema immunitario rispetto alla classica allergia. Sappiamo infatti che l’allergia è una reazione immediata del sistema immunitario di fronte a un antigene, cioè a una sostanza che riconosce come estranea.

Nel meccanismo dell’intolleranza il sistema immunitario è coinvolto, ma in modo molto più lento. Non è un unico contatto con il cibo non-tollerato che scatena una reazione ma piuttosto un contatto ripetuto più volte nel tempo, fino a far sì che l’organismo superi il cosiddetto “valore di soglia” in cui non riesce più a smaltire un determinato cibo o i suoi metaboliti.

Superato il valore di soglia compaiono dei sintomi sia intestinali che extra-intestinali come mal di testa, infiammazioni ricorrenti, cistite, candida e cali del sistema immunitario.

Intolleranze: perché si sviluppano i sintomi

Spesso alcuni pazienti arrivano da me dopo aver fatto un test delle intolleranze su suggerimento del medico curante. La loro principale preoccupazione è: “Tolti gli alimenti a cui sono intollerante, cosa mangio?”. La mia risposta invece serve a cambiare il loro punto di vista e diventa: “Perché a un certo punto non hai più potuto mangiarli?”.

E qui, sia ben chiaro, non voglio dire che bisogna continuare a mangiare gli alimenti che in qualche modo hanno cominciato a dare problemi bensì spostare la riflessione sul perché determinati alimenti hanno cominciato a dare problemi.

Un’intolleranza non arriva mai a caso e si sviluppa quando il sistema digerente, a qualche livello, è già debole. Questo vuol dire che ci sono uno o più organi impegnati nella digestione che sono in disfunzione ed è proprio per questo che un’intolleranza comincia a manifestarsi.

Se c’è una cosa che ho notato sin dall’inizio del mio lavoro, e oggi confermata sempre più nei corsi di aggiornamento, è che l’intolleranza non è mai la causa di una disfunzione ma è l’effetto di un sistema digerente già in difficoltà.

Tre sintomi per capire subito se puoi sviluppare un’intolleranza

Ecco tre sintomi che potrebbero precedere l’arrivo di un’intolleranza alimentare:

1) le digestione è lenta. Prima capitava di digerire con difficoltà solo durante alcuni pasti, poi pian piano il senso di pienezza è diventato una costante. La digestione lenta precede spesso l’arrivo di un’intolleranza.

2) noti gonfiore dopo il pasto. Questo sintomo non va confuso con la causa, che può essere diversa in base all’organo in disfunzione coinvolto. Fra queste cause però c’è quella di un’intolleranza.

3) hai un calo della concentrazione e dell’attenzione. L’intestino è il nostro secondo cervello, va da se che se la sua funzione rallenta, si ha una calo generale della concentrazione e dell’energia e qui l’intolleranza trova il terreno fertile per svilupparsi.

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Photo by Alex Guillaume on Unsplash

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