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Dott.ssa Veronica Pacella
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Benessere & Nutrizione

Gli squilibri ormonali e il sovrappeso

Spesso sentiamo dire che un’alterazione ormonale può portare al sovrappeso e l’associazione che viene fatta più di frequente è: tiroide lenta = metabolismo lento.

In realtà non sempre questa relazione è valida perché la tiroide ha una funzione di regolazione nel nostro organismo e può rallentare a causa di altri fattori. Vediamo quindi nello specifico cosa vuol dire “squilibrio ormonale” e di quale tipo di aumento di peso si tratta.

Le tipologie dei diversi squilibri ormonali e il sovrappeso

Ci sono diversi motivi che portano a uno squilibrio ormonale e vanno da quelli più dibattuti a quelli meno considerati. 

1) Rapporto fra glicemia e produzione di insulina

In relazione al peso, il rapporto fra glicemia e insulina è quello più studiato. Se la glicemia non ha un equilibrio costante nel sangue durante il giorno, questo influenza la produzione dell’insulina. In base al meccanismo coinvolto, l’organismo riceve l’input di produrre tessuto adiposo e di immagazzinarlo. In questo modo l’aumento di peso corrisponde a un aumento di tessuto adiposo e in particolar modo di tessuto adiposo viscerale. Quest’ultimo è quello più attivo metabolicamente perché tende a essere “infiammato” e quindi a produrre sostanze biochimiche che influenzano negativamente il tuo benessere. Fino a sviluppare nel tempo problematiche metaboliche, disturbi cardiovascolari e malattie oncologiche.

2) Ormoni tiroidei

Un’alterazione nella produzione degli ormoni tiroidei può essere dovuta all’ipotiroidismo o alla tiroidite di Hashimoto, cioè la tipologia di ipotiroidismo di origine autoimmune. Quando la tiroide rallenta la sua funzione può esserci sì un aumento di peso ma insieme ad altri sintomi come: stanchezza, spossatezza, stitichezza e tendenza a essere freddolose.

3) Stress, produzione di cortisolo e insulino-resistenza

Il cortisolo è l’ormone che viene prodotto dall’organismo per fronteggiare una situazione di stress. Quando lo stress diventa cronico però, la produzione di cortisolo risulta un problema perché predispone a uno stato di insulino-resistenza che porta nel tempo all’aumento di peso. Le conseguenze sono quelle del punto uno.

4) Alterazione dell’equilibrio fra estrogeni e progesterone

Questo punto è quello che viene meno considerato rispetto ai precedenti. Ma di fatto resta uno dei motivi più frequenti quando comincia a verificarsi un aumento graduale di peso nella donna dai 40 anni in poi. Questo accade perché spesso noi donne siamo esposte a un iper-estrogenismo dovuto a cause diverse che approfondirò nei prossimi articoli del blog. C’è quindi di base un’alterazione dell’equilibrio ormonale femminile che comincio a vedere più di frequente già dai 20-25 anni. Qui il sovrappeso non è dovuto a un aumento del tessuto adiposo bensì alla ritenzione idrica a causa di un generale rallentamento del metabolismo corporeo e della funzionalità depurativa del fegato.

In tutti questi squilibri ormonali l’alimentazione gioca un ruolo chiave perché una nutrizione mirata utilizza le proprietà degli alimenti per aiutarti a portare un nuovo equilibrio nell’organismo e rispondere meglio alle terapie farmacologiche, se presenti. 

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Photo by Tamara Bellis on Unsplash

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