Cos’è la depurazione e perché è importante

La depurazione è il processo attraverso cui il corpo metabolizza e smaltisce le tossine.

Ci possono essere due tipologie di tossine:

1) la produzione di tossine da parte dell’organismo. Dovuta alle sostanze di scarto delle cellule e del metabolismo, che possiamo paragonare a ciò che succede quando in una grande città i suoi abitanti producono rifiuti per vivere.
2) le tossine con cui l’organismo entra in contatto attraverso l’ambiente esterno. E cioè aria, inquinamento, acqua, cibo, farmaci, etc.. che deve poi smaltire.

Entrambe queste tipologie di tossine vengono espulse grazie al lavoro degli organi cosiddetti “emuntori”.

Fra questi ci sono il fegato, la centralina biochimica dell’organismo, che lega le tossine più pericolose per renderle innocue attraverso le reazioni del citocromo P540. E’ uno degli organi fondamentali del sistema digerente: i nutrienti assorbiti dall’intestino infatti attraversano la circolazione sanguigna per arrivare al fegato ed essere riassemblati in altre molecole utili al corpo.

Il fegato inoltre metabolizza gli ormoni, supporta la digestione e permette di bruciare i grassi. Gestisce le riserve di glucosio, accelera il metabolismo e disintossica l’organismo.

Oltre al fegato ci sono anche altri organi emuntori come intestino, polmoni, reni, pelle e i fluidi che attraversano il corpo come il sangue e la linfa.

Quando la depurazione inizia a rallentare c’è un ristagno di scorie e tossine.

Le cellule infatti sono contenute in un tessuto chiamato “matrice extracellulare”, dove riversano i loro rifiuti. Quando la depurazione rallenta, la matrice extracellulare diventa sempre più sporca costringendo le cellule ad accumulare i rifiuti al loro interno. Se questo avviene c’è il pericolo di una degenerazione cellulare da cui si svilupperanno infiammazioni e patologie di diverso tipo.

I sintomi di una depurazione lenta

Quali sono i sintomi che ci fanno pensare che il processo depurativo stia rallentando?

Possono essere diversi e fra questi ci sono: stanchezza, difficoltà di concentrazione, ritenzione idrica, gonfiore generalizzato, digestione lenta e gonfiore addominale, metabolismo lento, irritabilità, insonnia e difficoltà di recupero. Uno o più di questi sintomi potrebbero indicarti che hai bisogno di depurarti.

La depurazione pertanto, come ho scritto nei miei libri e ribadito più volte nelle interviste, non è una moda ma una forma di mantenimento del tuo benessere che puoi supportare grazie a una dieta che sia detox e quanto più possibile naturale.

Come rendere detox la tua alimentazione

Cos’è il juicing e cosa vuol dire preparare un succo detox

Il termine juicing ha origine dall’Inglese juice che vuol dire succo. Il juicing è diventato un vero e proprio trend all’estero e negli ultimi anni anche in Italia. Grazie al juicing è possibile introdurre più frutta e verdura di quello che riusciresti nelle cinque porzioni di frutta e verdura consigliate dall’OMS e alla base della piramide alimentare.

Quando si parla di succo detox si intende un succo di verdura e frutta che ha una funzione depurativa.

Anche se alcuni tendono a indicare solo alcuni ingredienti specifici per preparare un succo detox, in realtà tutti i succhi hanno una funzione depurativa perché gli alimenti crudi e di stagione sono ricchi di enzimi digestivi, vitamine, sali minerali e fitonutrienti. Tutti micronutrienti indispensabili per nutrire l’organismo con delle sostanze che supportano i processo di depurazione e di ricambio cellulare.

Quando i cibi sono crudi e li assumi come succhi, rappresentano un modo per nutrirti con alimenti vivi e preziosi per il tuo benessere psico-fisico.

Nell’alimentazione di oggi spesso ci si focalizza verso carboidrati, proteine e lipidi (acidi grassi), rischiando di trascurare questi preziosi micronutrienti e le loro funzioni, fra cui quella di depurare l’organismo e prevenire l’invecchiamento cellulare, le infiammazioni e i disturbi fisici causati da carenze nutrizionali.

I vantaggi del juicing per una dieta detox

La differenza fra succhi estratti, centrifugati e frullati

Quando si parla di dieta detox attraverso il juicing, è sempre utile specificare la differenza sulle diverse tipologie di succhi disponibili e come questi vengono ottenuti. Negli ultimi anni infatti sono sempre più diffusi gli elettrodomestici per la loro preparazione.

Frullati: un succo frullato viene ottenuto con un frullatore, che frulla tutto il contenuto senza fare alcun tipo di separazione. Un frullato è indicato quando vuoi utilizzare solo della frutta.

Centrifugati: un succo centrifugato è ottenuto da una centrifuga, che separa il succo dalla parte più solida come la polpa e le fibre. La centrifuga ha una lama rotante, la quale si scalda e rovina i nutrienti più termolabili del succo. Per questo motivo i succhi centrifugati tendono a essere più amari al gusto rispetto a un succo estratto. L’amarezza indica l’ossidazione che ha avuto luogo durante la preparazione.

Estratti: un succo estratto è ottenuto da un estrattore. Fra i modi di estrazione che abbiamo visto finora è senza dubbio quello che garantisce il miglior risultato, il gusto è più dolce e i nutrienti vengono estratti senza essere rovinati. L’estrattore infatti è un “masticatore” e separa in modo meno aggressivo le fibre (o la polpa) dal succo.

Ovviamente – è sempre bene specificarlo – il razionale nell’utilizzare la centrifuga o l’estrattore è quello di estrarre il succo soprattutto dalle verdure, utilizzando al massimo solo un frutto per addolcire il succo preparato al momento. Non avrebbe senso infatti utilizzarli per estrarre il succo dalla frutta perché lo spreco sarebbe altissimo. In caso di frutta ti consiglio di utilizzare il frullatore e come acqua dell’acqua naturale, dell’acqua di cocco o del latte vegetale.

Come specificato poco fa, non ci sono combinazioni depurative poiché tutti i succhi freschi sono depurativi. Quello che cambia invece è l’azione di ciascun succo, che deriva dalla combinazione dei diversi alimenti. Per esempio, ci sono associazioni alimentari che si rivelando particolarmente depurative, altre energizzanti, altre ancora digestive e così via.

Scegliere gli alimenti depurativi

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