fbpx
Menu

Cos’è la nutrizione olistica e quando è utile

cos'è nutrizione olistica

La nutrizione olistica rappresenta un modo più ampio di guardare alla nutrizione, dove la persona viene considerata nella sua unicità.

Cos’è la nutrizione olistica

La “nutrizione” si occupa di valutare i fabbisogni di macronutrienti (carboidrati, proteine, acidi grassi) e micronutrienti (vitamine e sali minerali) sulla base del metabolismo di una persona e del suo stile di vita.

Una dieta quindi viene calcolata sulla base del suo metabolismo basale insieme al suo dispendio energetico, in relazione allo stile di vita e a eventuali patologie. I nutrienti e le calorie che risultano da questa valutazione vengono distribuiti nell’arco della giornata secondo le indicazioni e le linee guida (per esempio i LARN) della comunità scientifica.

Questa è la visione “classica” della nutrizione, dove un posto importante è spesso stato attribuito alle calorie. Le quali quantificano il dispendio energetico di una persona e quindi i propri fabbisogni.

Cos’è la nutrizione olistica? Possiamo considerarla un’evoluzione della nutrizione classica, che prende in considerazione altri aspetti. Dove olistico deriva dalla parola greca “olos” che vuol dire “tutto”.

La nutrizione olistica considera alcuni elementi dei sistemi medici di origine millenaria come la Medicina Tradizionale Cinese, la Medicina Ayurvedica e oggi diremmo anche la Medicina Integrata.

Sistemi in cui ciascuna persona ha una sua costituzione fisica, insieme a determinati punti di forza, punti di debolezza e sfumature dei tratti caratteriali.

Tutte caratteristiche che determinano bisogni ed esigenze diverse in ciascun individuo. Anche in caso di parità di fabbisogni e dispendi energetici considerati dalla nutrizione classica, rendono però molto diversa la risposta a determinati cibi e l’organizzazione dei pasti nell’arco della giornata.

La storia della nutrizione olistica

Mi sono imbattuta per la prima volta nella nutrizione olistica quando da studentessa, ormai tredici anni fa nel 2009, cercavo dei libri in una libreria universitaria. Fra i numerosi testi universitari, notai un libro diverso dal solito: “Manuale di nutrizione olistica” scritto dal prof. Marcello Mandatori.

Il libro prendeva in considerazione molti aspetti che a quei tempi erano considerati “particolari” e che oggi invece hanno studi consolidati. Come per esempio le intolleranze alimentari – per anni definite inesistenti e spesso ridicolizzate, mentre oggi se ne conosce l’importanza in relazione a un’infiammazione cronica silente.

E ancora l’importanza di una flora batterica intestinale equilibrata. Per anni trascurata e che ora invece è studiata in relazione alle diverse tipologie del microbiota che cambia addirittura nelle varie patologie.

Sicuramente “Manuale di nutrizione olistica” è stato un libro ai tempi molto coraggioso e pioneristico. Laddove questi argomenti venivano spesso derisi e osteggiati dalla classe medica, mentre oggi invece rappresentano la normalità.

Oltre a questo filone italiano, c’è una Nutrizione Olistica che si è andata via via affermando all’estero, soprattutto in USA, Canada e Inghilterra, dove vengono prese in considerazione la Medicina Tradizionale Cinese, la Medicina Ayurvedica, il sistema dei Chakra e l’integrazione fitoterapica e nutraceutica.

La Nutrizione olistica quindi considera una persona nella sua unicità, in tutti i suoi aspetti. Corpo, mente, emozioni ed energia vitale che la anima, energia che può essere declinata in tanti modi diversi (prana, qi, soffio vitale, spirito, etc..).

Gli aspetti della nutrizionista olistica

A oggi non ci sono dei protocolli da seguire nella Nutrizione olistica, semplicemente perché la parola “protocollo” indica qualcosa di già prestabilito, come avviene spesso nella nutrizione classica.

Quando abbiamo a che fare con l’essere umano come sistema unico e al tempo stesso complesso, non possiamo considerarlo solo alla stregua di qualche protocollo.

Negli ultimissimi anni c’è una crescente curiosità verso la nutrizione olistica e molto spesso le persone che mi scelgono come professionista sono alla ricerca di qualcuno che le consideri – appunto – nella loro unicità.

Vediamo in breve quali sono gli elementi presi in considerazione da una nutrizione olistica:

1) La genetica

La genetica è alla base della struttura di una persona. La biologia ci dice che non è mai esistito e non esiterà mai un essere vivente con le nostre stesse caratteristiche genetiche.
Ogni persona quindi ha un DNA unico, così come sono uniche le sue impronte digitali. Negli anni si è visto che il DNA non è statico, non determina quindi il destino di una persona sulla base di ciò che ha ereditato dai propri genitori, ma è dinamico, cioè risponde agli stimoli ambientali. Da qui si sviluppa l’epigenetica, che studia l’interazione del DNA con l’ambiente, cioè il modo in cui il DNA si adatta a ciascuno stimolo (cibo, emozioni, pensieri, ambiente naturale, ambiente lavorativo, relazioni affettive, etc..).

2) La tipologia costituzionale

Alla genetica si affianca la tipologia costituzionale, cioè le costituzione che una persona sviluppa nell’arco della sua vita e che le conferisce determinate caratteristiche sia fisiche, sia caratteriali e comportamentali.

L’inquadratura costituzionale può essere fatta da angolazioni diverse. Ci sono infatti le costituzioni della Medicina Tradizionale Cinese, quelle della Medicina Ayurvedica, quelle dell’Omeopatia, e così via. E’ interessante notare come tutti questi diversi sistemi abbiano fra loro dei punti in comune e quindi come linguaggi diversi riescano in realtà a dire le stesse cose.

Per esempio, ci sono persone caratterizzate dalla loggia Legno in Medicina Tradizionale Cinese, governata dal Fegato. Il fegato è un organo che, in queste persone, potrebbe aver bisogno di supporto più di altri. Caratterialmente tendono a diventare irritabili e a manifestare emozioni come la rabbia e la frustrazione più facilmente di altre costituzioni. Spesso vanno incontro a un accumulo di energia e hanno bisogno di smaltirla: per loro il movimento è un vero toccasana!

Riguardo l’alimentazione, avranno bisogno di cibi a supporto del fegato. A livello di fitoterapia e integrazione, hanno bisogno di rimedi che vadano a modulare l’energia espressa da quest’organo e dal viscere a cui è collegato, la vescica biliare. Questa costituzione corrisponde a quella “muriatica” in omeopatia e a un’iride “mista” in iridologia.

Quello appena trattato è un esempio, molto semplificato, per darti un’idea dell’inquadratura costituzionale che viene fatta a monte. Così da contestualizzare poi eventuali disturbi e problematiche manifestate da una persona.

In ultimo, ma non per importanza, c’è la forma del corpo. Le diverse forme del corpo ci danno indicazioni su come sta funzionando quella costituzione e quali sono gli ormoni in gioco. Questo aspetto è fondamentale nel benessere della donna per sostenerla nel suo equilibrio ormonale e nella sua ciclicità.

3) La tipologia di rimedi da utilizzare

Tutti i rimedi naturali vanno a supportare determinati organi e apparati oppure a modulare un tipo di costituzione. Anche l’integrazione va inquadrata in modo più ampio. Non va vista solo come sintomo –> rimedio, cioè quello che accade oggi con i farmaci sintomatici. Va prima di tutto individuata la causa della disfunzione che si manifesta in quella particolare costituzione. E solo dopo vanno consigliati i rimedi che andranno a lavorare sulla causa che ha portato al sintomo, mai viceversa.

La mia visione della nutrizione olistica

In termini di applicazione pratica, come nutrizionista olistica metto insieme i pezzi legati alla storia clinica di una persona. Osservo la sua costituzione e la pongo in correlazione con la situazione che sta vivendo in un preciso momento.

Gli elementi che prendo in considerazione sono:

  • la tipologia costituzionale e la storia clinica con i disturbi che si sono manifestati in ordine cronologico. Insieme a sintomi e segni manifestati dal corpo per valutare la presenza di eventuali campi di disturbo, intolleranze alimentari e situazione intestinale. Questi elementi mi permettono di valutare come sta funzionando il corpo in quel momento, nel suo insieme di organi, apparati e sistema ormonale.
  • le proprietà degli alimenti. Ciascun alimento ha un effetto nell’organismo e il modo in cui vengono associati i cibi fra loro ha una determinata azione. Per questo motivo, i suggerimenti nutrizionali hanno una specifica funzione di supporto alla situazione clinica e alle diverse fasi ormonali, specialmente nel caso di una donna. L’alimentazione infatti va modellata sulla forma del corpo poiché ogni costituzione metabolizza i pasti in modo diverso nell’arco della giornata.
  • la creazione di un ponte fra corpo, mente ed emozioni attraverso l’ascolto del corpo. Sintomi e segni dell’organismo rappresentano un modo di comunicare. Molto spesso il corpo diventa espressione del tuo stato d’animo o delle situazioni che vivi. Traducendo il modo in cui ti senti in determinate sostanze biochimiche che posso portare benessere oppure, al contrario, fastidi e disfunzioni.

Spero che ora anche tu abbia più chiaro cos’è la nutrizione olistica.

In conclusione, per me la nutrizione olistica rappresenta una visione del benessere integrato. Dove nulla è meno importante o trascurabile rispetto al resto e dove il vero benessere è il risultato di un’armonia fisica e interiore in accordo con l’espressione della tua unicità.

La mia intervista sulla Nutrizione Olistica

Vuoi capire meglio cos’è la nutrizione olistica e se può esserti utile?

Se vuoi approfondire cos’è la nutrizione olistica se può esserti utile, prenota un colloquio gratuito con me scegliendo data e ora a questo link.

Photo by Content Pixie on Unsplash