Dopo tanti anni di lavoro sul benessere ormonale delle donne, ho individuato 5 tasselli per prepararti a un corretto reset ormonale, secondo una visione olistica e integrata. Questi tasselli rappresentano i 5 aspetti che ogni donna può riequilibrare per prepararsi a un reset ormonale:
- La qualità dell’alimentazione e la funzione dei cibi
- La digestione e il sistema digerente
- Lo stress
- Lo stile di vita
- La dimensione interiore
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Il primo tassello: la qualità dell’alimentazione e la funzione dei cibi
Nell’alimentazione di oggi, abbiamo la tendenza a nutrirci di cibi che vengono processati nell’industria alimentare e che subiscono moltissime trasformazioni.
Tutte le modificazioni degli alimenti attraverso l’industria rendono il cibo sempre più lontano da come si trova in natura.
Il nostro organismo si trova così a dover aggiungere nutrienti extra per depurarsi delle scorie che ci lasciano questi cibi ultra-processati.
Quando ti nutri con cibi “puliti”, che non abbiano, cioè, subito eccessive trasformazioni nell’industria alimentare, il corpo funziona più facilmente, perché impiega meno nutrienti preziosi per allontanare quelle sostanze che non apportano nutrienti utili.
Per un efficace reset ormonale, fai una pulizia nella tua dispensa da tutto ciò è stato trasformato dall’industria alimentare e tieni con te solo le fonti di cibo “pulito”.
I cibi “puliti”
- Cereali integrali in chicchi: riso, farro, miglio, quinoa, grano saraceno, amaranto, miglio, mais.
- Legumi: fagioli, ceci, lenticchie, piselli, fave. Possibilmente secchi, da reidratare e poi cuocere.
- Verdura di stagione, facendo posto alle verdure a foglia verde da cuocere e a insalate di piccolo taglio da mangiare crude (rucola, valeriana, finocchi).
- Frutta fresca di stagione.
- Frutta secca e semi oleosi.
- Fonti proteiche da allevamenti controllati: carne, pesce, uova.
- Fonti proteiche di origine vegetale e bio: tofu e tempeh, oltre ai già citati legumi.
- Fonti di grassi utili all’organismo: olio extravergine di oliva, avocado.
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Il secondo tassello: la digestione e il sistema digerente
Tutti gli organi del nostro corpo sono importanti. Fra questi ce ne sono alcuni che più nello specifico si occupano di digerire, assorbire il cibo e metabolizzare gli ormoni.
Nel sistema digerente ritroviamo sia gli organi che si occupano di digerire e metabolizzare il cibo (stomaco, pancreas, fegato, intestino), sia quelli che si occupano di gestire, metabolizzare ed eliminare gli ormoni (pancreas, fegato, intestino). Quando uno o più di questi organi rallenta nella sua funzionalità, si creano una serie di disequilibri che portano il corpo a metabolizzare e smaltire gli ormoni in modo meno efficiente.
Con il risultato che gli ormoni e i loro metaboliti circolano nel corpo, creando squilibri ormonali su tutti i livelli.
Per cui, assicurati di avere una digestione ottimale. Ecco le domande utili a orientarti e alcuni suggerimenti:
- Dopo aver mangiato, noti gonfiore e/o sonnolenza? Prima di tutto elimina la frutta dopo il pasto, non bere eccessivamente durante il pasto e concludi il pasto con un bicchiere di acqua tiepida con ¼ di limone spremuto, così da aiutare la digestione.
- Il gonfiore persiste? Preferisci delle tisane con anice, liquirizia e finocchio, così da supportare la digestione.
- Com’è l’alvo? Se è stitico oppure se le feci sono troppo morbide e ci sono delle scariche, c’è una condizione di infiammazione intestinale che ostacola una corretta depurazione e questo influisce sul reset ormonale.
“Per l’intestino uso i fermenti latticini”
Conosciuti anche come probiotici, servono a colonizzare l’intestino con i batteri buoni. Ormai quasi tutte le mie pazienti arrivano in trattamento con i fermenti lattici, prescritti da specialisti o in auto-trattamento.
L’uso dei probiotici ormai è sempre più diffuso eppure le problematiche intestinali sono in aumento. Come mai?
Nel nostro immaginario sappiamo quanto i fermenti lattici (o probiotici) facciano bene alla nostra salute. Certamente sono utili, ma non possono fare tutto da soli. Pensare di poter risolvere molti sintomi solo con i probiotici è ormai un luogo comune diffuso.
L’ecosistema intestinale è molto complesso per ridurre tutto al solo uso di probiotici.
Prima di tutto bisogna capire come portare in equilibrio la digestione, come riavviare la depurazione e solo in ultimo si può pensare di introdurre i fermenti. I fermenti da soli, infatti, non risolvono quasi mai il problema e anzi, alcune volte possono peggiorarlo perché è come buttare cenere sul fuoco.
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Terzo tassello: lo stress
Una parola oggi sempre più abusata. Eppure, siamo vittime del nostro stesso stile di vita dove “correre” e riempirsi le giornate è diventata la quotidianità.
Una condizione talmente normale che invece di riconoscere ed eliminare le fonti di stress, oggi sono le stesse pazienti a chiedermi integratori per supportare la loro frenetica routine, normalizzando uno stato che per il nostro sistema mente-corpo non è affatto normale.
Riconoscere i segnali di stress e trasformarli è il passaggio che ci porta a riequilibrare i nostri ormoni.
Ho trattato in modo molto approfondito lo stress nei miei libri “La nutrizione della bellezza” e “Ritrova la tua energia”. Pertanto, in questa guida mi limito a darti il consiglio più sensato e di buon senso che io conosca, che è anche gratuito: “Respira!”.
La respirazione permette di riportare in equilibrio l’asse dello stress, così come ho spiegato nei miei libri, per cui prenderti uno spazio per respirare è ciò che ti permette di allentare la morsa dello stress: i tuoi ormoni ringrazieranno!
Puoi visualizzare la respirazione a questo link, a spiegarla è Giulia Cittaro, fondatrice del centro yoga Semi di Yug a Torino.
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Quarto tassello: stile di vita, sonno e movimento
Spesso ci si perde in una visione frammentata perdendo di vista l’insieme. Siamo ecosistemi complessi che vivono e si muovono nell’ambiente.
La nostra genetica è regolata dalla nostra epigenetica, cioè da tutti quei segnali che vanno a modulare il modo in cui il nostro organismo risponde agli stimoli esterni. Tutto, quindi, può trasformarsi in uno stimolo in grado di mandare in disequilibrio il nostro sistema ormonale.
Molti ormoni, infatti, servono proprio a permettere la nostra sopravvivenza e a recepire i segnali dall’ambiente che potrebbero metterci in pericolo.
Per questo motivo, tutto incide sul nostro equilibrio ormonale: le relazioni familiari, quelle sul posto di lavoro, quelle in palestra o nel nostro giro di amicizie.
A cui si sommano il riposo e il movimento. Per stare bene e ricaricarci abbiamo bisogno di svegliarci dopo un sonno ristoratore.
Per mantenere il nostro organismo in attività abbiamo bisogno di muoverci e di non rimanere nella nostra quotidianità sempre nella stessa postura, ripetendo sempre gli stessi movimenti. Questi aspetti meriterebbero un approfondimento a parte per ciascuno di essi.
In questa guida il primo passo è quello di metterli a fuoco, così da capire se uno o più di questi sta influenzando, nel modo più diretto di quanto pensi, il tuo equilibrio ormonale.
Gli ormoni infatti sono dei messaggeri, si attivano per regolare il nostro sistema mente-corpo e se ci sono delle aree di disequilibrio nella nostra vita, sono qui per farcelo sapere.
Non possiamo quindi delegare tutto a una lista di cibi.
Certamente l’alimentazione è la radice di un buon equilibrio ormonale, ma poi bisogna aggiungere tutto il resto. Il nutrimento infatti è anche mentale, emozionale, relazionale ed esistenziale.
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Quinto tassello: la dimensione interiore
Secondo la medicina biointegrata, in cui mi sono perfezionata, c’è una dimensione strutturale, una psicologica (mentale ed emozionale), una biochimica e una esistenziale.
La dimensione esistenziale è tanto importante quanto lo sono le altre. In una medicina che guarda solo al sintomo specifico, perdendo di vista l’insieme, la dimensione esistenziale non è affatto considerata.
Eppure, è proprio in quella dimensione che possiamo scoprire un’energia vitale che ci anima, che contiene le informazioni sul nostro albero genealogico e che preserva un contatto con la Natura e con il Cosmo, poiché in quanto ecosistemi, siamo governati da leggi universali che non possono essere trascurate se ciò che vogliamo davvero è stare bene con noi stesse. Il benessere non può ridursi solo una dimensione esteriore, bensì abbraccia uno stato fisico e interiore che sono l’uno complementare all’altro.
Come donne, racchiudiamo dentro di noi la capacità di generare: idee, progetti, trasformazioni, nuove vite.
E questo accade indipendentemente se sceglieremo di essere madri o meno. Se potremo essere madri oppure no. Tutti i disturbi legati al femminile rappresentano dei disturbi dove in qualche modo l’essere donna trova un ostacolo alla propria espressione, trova storture o condizionamenti che ci arrivano dall’ambiente in cui viviamo e che stanno impedendo di esprimere una delle nostre caratteristiche.
È necessario quindi nutrire uno spazio dove possiamo esprimere la nostra vera essenza, un luogo dove coltivare la nostra interiorità, dove mettere a fuoco ciò che davvero sentiamo che va bene per noi oppure no; se le situazioni che stiamo vivendo sono in linea con i nostri valori oppure no; in che momento siamo della nostra esistenza.
Il mio consiglio, dopo anni di lavoro in questo campo, è quello di allontanarci dalla visione frammentata dell’essere umano e di abbracciare la nostra totalità, così da permettere all’intelligenza del nostro corpo e alla nostra energia vitale di attivarsi sostenendo il riequilibrio e la guarigione.
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Contiene i 5 tasselli per prepararti a un corretto reset ormonale, secondo una visione olistica e integrata.
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Per concludere
Il reset ormonale può limitarsi alla sola nutrizione oppure abbracciare una visione più ampia. In questa guida ho voluto darti una panoramica degli aspetti che incidono, in modo diretto o indiretto, sul reset ormonale.
Per un corretto reset ormonale, è importante mettere a fuoco non solo il cibo ma anche tutto il mondo che si muove attorno a noi donne e agli aspetti che influiscono sul nostro equilibrio.
E poi orientarsi verso la strada più adatta, poiché le strade ormonali sono diverse e ogni donna può manifestare un blocco ormonale rispetto a una determinata tipologia di ormoni.
Questa guida è l’inizio di nuovi approfondimenti sull’equilibrio ormonale, per rimanere aggiornata puoi continuare a seguirmi come @veronicapacella su Instagram.