Ti è mai capitato di sentire una sensazione che ti indirizza verso un cibo specifico?

Una sensazione che non è davvero fame, né voglia, né desiderio. È piuttosto un movimento verso un determinato alimento, oppure verso una particolare caratteristica di quel cibo: magari qualcosa di dolce, salato, una consistenza calda, fresca, croccante, cremosa o liquida.

“Perché vorrei mangiare proprio questo?”

Magari te lo sarai chiesto e nella Nutrizione Intuitiva® questo tipo di esperienza viene osservato attraverso il concetto di appetenza. Ed è una domanda molto interessante perché spesso tendiamo a trascurare la possibilità che il corpo possa inviarci delle informazioni anche rispetto ai cibi che mangiamo.

Abbiamo tantissime informazioni oggi sull’alimentazione e sui diversi cibi, così tante da aumentare non solo le nostre conoscenze ma anche e soprattutto la nostra confusione.

Era così anche per me, quando da persona e da professionista ho iniziato lo studio della nutrizione.

Poi, nel mio percorso, ho incontrato dei filoni che mi hanno portata a scoprire quanto fosse importante ascoltare i segnali del corpo.

Per me, oggi, è un concetto scontato che il corpo possa comunicarci ciò di cui ha bisogno, eppure non ne sento mai parlare da colleghe e colleghi, se non con un generico “ascolta il tuo corpo” che -in fondo- significa tutto e niente.

Eppure, la dott.ssa Domenica Arcari Morini dedicò allo studio della fisiologia del corpo e delle funzioni dei cibi la sua intera vita, dando vita a quella che oggi viene conosciuta come Bioterapia Nutrizionale. E che ha rappresentato per me un percorso di studi fondamentale, sotto la guida della dr.ssa Anna D’Eugenio, medico nutrizionista e agopuntrice. Un percorso fatto prima di tutto di un ascolto e di un rispetto profondo per la fisiologia del corpo e per la storia che ciascuna persona porta in studio.

Grazie a questi e altri studi, e all’esperienza clinica con cui ho osservato centinaia di pazienti, ritengo che imparare a riconoscere le proprie appetenze oggi rappresenti un passaggio importante, per conoscersi e per comprendere il linguaggio del proprio corpo.

Che cosa sono le appetenze nella Nutrizione Intuitiva®?

Con il termine appetenze mi riferisco all’orientamento verso determinati alimenti o caratteristiche del cibo.

È una parola poco utilizzata, che viene spesso confusa con la parola “voglia” o “desiderio”. Possiamo accorgerci di avere una generica voglia di dolce, per esempio. Ma, osservandola con maggiore attenzione, scopriamo che non è qualcosa di generico come potremmo pensare, bensì è qualcosa di molto specifico rispetto a un determinato cibo, a una determinata consistenza, a un determinato sapore.

Una distinzione solo apparentemente sottile, eppure è proprio qui che comincia un ascolto più attento.

Quella che sembra una generica “voglia” in realtà può diventare una percezione sempre più precisa di quello verso cui siamo orientate/i.

Nel modello della Nutrizione Intuitiva® le appetenze rappresentano un aspetto molto importante nonché il secondo grado di comprensione del linguaggio del corpo, dopo il riconoscimento dei segnali corporei più immediati come fame, sazietà, sete, sonno, energia e digestione.

Appetenza, fame e desiderio sono la stessa cosa?

È importante a questo proposito fare chiarezza su alcuni concetti che tendiamo a sovrapporre o a considerare come sinonimi.

  • La fame rappresenta un’esperienza legata al bisogno di nutrirsi e alla richiesta di nutrimento da parte del corpo.
  • Il desiderio alimentare inteso come tale può essere influenzato da moltissimi elementi, fra cui emozioni, abitudini, ricordi, ambiente e sensorialità.
  • L’appetenza riguarda invece un orientamento più specifico verso un alimento o una caratteristica del nutrimento. Non si tratta solo di preferenze alimentari, ma di un vero e proprio indicatore rispetto a un orientamento verso cui è il nostro corpo a guidarci, sulla base dei suoi bisogni.

Questi aspetti non sono rigidi, bensì possono alternarsi e a volte anche confondersi. Proprio per questo, è necessario contestualizzare ciò che sentiamo con una domanda: “Cosa posso comprendere osservando questa appetenza?”.

L’appetenza come informazione: le domande per esplorarla

E questo è uno degli aspetti che considero più importanti nella Nutrizione Intuitiva®.

Sebbene la relazione fra appetenze e segnali del corpo sia un argomento molto complesso e ancora poco studiato scientificamente, è utile iniziare a considerare che anche il corpo può inviarci dei segnali, segnali che possiamo ascoltare e che possiamo cogliere per orientare le nostre scelte nutrizionali nella quotidianità.

E’ che vero che, quando compare un’appetenza, non dobbiamo trasformarla subito in un’equazione: “Ho voglia di X” = “Il mio corpo ha bisogno di X”.

Sarebbe un automatismo anche quello ed è anche dagli automatismi che vogliamo allontanarci nella Nutrizione Intuitiva®.

Possiamo invece partire da una domanda: “Che cosa sta accadendo in questo momento?”

L’esperienza alimentare diventa così uno spazio di osservazione.

AUTO-OSSERVAZIONE: Le domande da farti quando compare un’appetenza

  • Quando compare? È durante un momento specifico della giornata, dopo molte ore di digiuno o subito dopo mangiato?
  • Come ti senti? Come sono la tua energia, il sonno e la digestione? In che fase del ciclo ti trovi?
  • Quali sono le caratteristiche del cibo? Che sapore ha? È caldo, fresco, croccante o cremoso?
  • Cosa ti lascia? Che sensazione fisica ed emotiva ti dà aver mangiato quell’alimento?

Ascoltare il corpo senza automatismi: uno spazio di osservazione

L’ascolto è solo il primo passo nella Nutrizione Intuitiva® e rappresenta uno spazio di ascolto e di osservazione.

Ascoltare il corpo non significa fare automaticamente tutto ciò che il corpo sembra chiedere. Significa prima di tutto riconoscere un’informazione.

Un’informazione che può essere poi integrata con altre informazioni importanti: le conoscenze nutrizionali, la propria storia, la situazione clinica, il momento di vita,
le abitudini, il contesto e le altre sensazioni corporee.

Inoltre, le appetenze possono cambiare nel corso della giornata, della settimana e in relazione alla nostra fisiologia e tipologia costituzionale. Nel caso della donna, è interessante osservare se alcune appetenze specifiche compaiono in relazione alle diverse fasi del ciclo mestruale.

È proprio dall’integrazione di queste dimensioni che può svilupparsi una consapevolezza di sé e della propria relazione con il nutrimento. Grazie alla Nutrizione Intuitiva® possiamo mettere in dialogo esperienza personale, linguaggio del corpo e conoscenze scientifiche.

Esercizio pratico: come imparare a riconoscere le tue appetenze

Inizia con un piccolo esercizio. Per alcuni giorni, quando compare un desiderio alimentare specifico, prova semplicemente a osservarlo. Prendi nota di quello che accade:

Verso quale cibo sono orientata/o?
Quando è comparsa questa appetenza?
Come mi sento in questo momento?
È un’appetenza che ritorna in situazioni simili?

Con il tempo inizierai a osservare delle ricorrenze che prima magari non avevi ancora notato. Ed è proprio qui che l’ascolto può trasformarsi in comprensione.

Una delle trasformazioni più importanti della Nutrizione Intuitiva® infatti consiste proprio nel passaggio: “Ho (una generica) voglia di qualcosa” a “Sto imparando a comprendere ciò che accade dentro di me.”

E questo accade quando ci si dà la possibilità di osservare e mettere insieme informazioni diverse.

Il nostro sistema mente-corpo è un sistema complesso e ogni persona è diversa: è diversa la sua forma del corpo, la sua tipologia costituzionale, il suo temperamento, la sua storia e il momento di vita che sta attraversando.

Per questo motivo, l’esplorazione, l’ascolto e l’osservazione sono importanti, così com’è importante essere affiancate/i da una professionista che accompagni in questa fase di apprendimento di una lingua nuova e spesso trascurata, quella del nostro corpo.

Vuoi iniziare a comprendere il linguaggio del tuo corpo?

Riconoscere le proprie appetenze è un percorso che richiede una guida. Il primo passo è un colloquio conoscitivo telefonico gratuito, pensato come spazio orientativo per comprendere se questo lavoro può essere adatto al momento che stai vivendo e come potrebbe essere strutturato in base alle tue esigenze.

Foto di Bruno Dias su Unsplash