Ascoltare il proprio corpo è un’espressione che utilizziamo molto spesso. Quante volte diciamo frasi tipo: “Devo imparare ad ascoltarmi” – “Il corpo mi sta chiedendo qualcosa” – “Dovrei ascoltare maggiormente i segnali del mio corpo”.
Eppure, nella mia pratica clinica, ho osservato che ascoltare il corpo rappresenta soltanto una prima, e spesso anche difficile, parte di un processo molto più ampio.
Possiamo infatti percepire con chiarezza un segnale ma avere ancora difficoltà a mettere a fuoco suo significato. Sentiamo fame, stanchezza, gonfiore, desiderio verso un determinato alimento oppure una sensazione particolare nel corpo.
Il segnale arriva, riusciamo a percepirlo.
La domanda successiva che possiamo porci è: che cosa significa per me, in questo momento?
È proprio nello spazio tra il sentire un segnale e comprenderne il significato che si sviluppa una parte importante del percorso della Nutrizione Intuitiva®.
–
Il corpo comunica continuamente
Il nostro organismo rappresenta un sistema intelligente che raccoglie informazioni, risponde a ciò che accade e comunica continuamente attraverso linguaggi differenti.
Alcuni segnali sono immediati, come la fame, la sazietà, la sete, il sonno, l’energia, la stanchezza. Altri possiedono sfumature più sottili e richiedono maggiore attenzione: digestione, sensazioni corporee, emozioni, appetenze e stati interni che possono cambiare durante la giornata e nei diversi momenti della vita.
Queste informazioni fanno parte della nostra esperienza quotidiana.
Quello che cambia da persona a persona è la consapevolezza con cui questo informazioni vengono riconosciute e il significato che siamo capaci di attribuire loro.
.
Cosa significa ascoltare il corpo?
Nella Nutrizione Intuitiva® considero l’ascolto come la capacità di rivolgere l’attenzione verso l’interno: al proprio corpo, alle proprie sensazioni e al proprio vissuto.
È qualcosa che può sembrare semplice ma che in realtà richiede attenzione e presenza.
La nostra attenzione per gran parte della giornata viene rivolta all’esterno: il lavoro, le persone, gli impegni, le informazioni, il telefono, i social, le responsabilità quotidiane.
Anche quando parliamo di alimentazione, gran parte delle informazioni arriva dall’esterno: cosa mangiare, quanto mangiare, quando mangiare, quali alimenti scegliere, quali caratteristiche dovrebbe avere un pasto.
Queste conoscenze possono essere preziose e, allo stesso tempo, esiste un’altra fonte di informazioni alla quale possiamo imparare a rivolgere l’attenzione: ciò che accade dentro di noi.
Ascoltare significa iniziare a postare la nostra attenzione verso l’interno, ad accorgersi, a percepire. Dare spazio a un’informazione prima ancora di cercare di spiegarla.
Sentire un segnale e comprenderlo sono due cose diverse.
Immaginiamo una persona che durante il pomeriggio sente improvvisamente il desiderio di mangiare qualcosa. Ha ascoltato il corpo? Sì: si è accorta che è comparso un segnale.
Sa cosa le sta indicando? Forse.. e qui inizia l’esplorazione, perché il desiderio di mangiare qualcosa può segnalare cose diverse: la richiesta di energia, il desiderio di un determinato sapore o una particolare consistenza, un momento di stanchezza, un’emozione di sottofondo, un ricordo, oppure il piacere di mangiare qualcosa che le piace.
La comprensione nasce quando iniziamo a mettere in relazione il segnale con la situazione, l’esperienza e quello che sta accadendo dentro di noi.
Per questo ascoltare e comprendere rappresentano due processi complementari.
L’ascolto permette di riconoscere l’informazione. La comprensione permette di attribuirle progressivamente significato e puoi approfondire in questo articolo del blog i tre gradi di comprensione del linguaggio del corpo.
;
Dal segnale alla comprensione
Come si sviluppa allora questa capacità?
Nel mio lavoro ho osservato una dinamica che ritorna continuamente: ascoltare, osservare, interpretare, comprendere e integrare:
- L’ascolto permette di accorgersi del segnale.
- L’osservazione aiuta a riconoscerne le caratteristiche e a cogliere quando e come si manifesta
- L’interpretazione mette in relazione quell’informazione con il vissuto personale, l’esperienza e le conoscenze disponibili.
- La comprensione permette progressivamente di attribuirle significato.
- L’integrazione porta ciò che abbiamo compreso dentro le nostre scelte quotidiane.
Questo processo ha un andamento dinamico: possiamo attraversarlo molte volte, tornando sullo stesso segnale e comprendendolo in modo sempre più preciso grazie alle diverse esperienze.
Per questo mi piace immaginarlo come un movimento a spirale. Ogni volta ritorniamo ad ascoltare, osservare e comprendere, portando con noi ciò che abbiamo imparato precedentemente.
Non si tratta quindi di ripartire ogni volta da zero, bensì di affinare di volta in volta ciò che accade e osservare nuove consapevolezze, proprio come una spirale che va verso l’alto e man mano si ingrandisce.
–
Perché a volte facciamo così fatica ad ascoltarci?
La capacità di ascolto fa parte di noi e può essere coltivata nel tempo, vero è però che ognuno di noi arriva con una storia differente.
Esperienze familiari, abitudini, informazioni ricevute nel corso della vita, rapporto con il cibo, emozioni, convinzioni e modalità attraverso cui abbiamo imparato a prenderci cura di noi contribuiscono al modo in cui percepiamo e interpretiamo ciò che accade nel corpo.
Anche due persone che percepiscono un segnale all’apparenza simile possono attribuirgli significati differenti. Ed è proprio per questo che la comprensione del corpo richiede curiosità, esperienza e rispetto della storia individuale.
.
La conoscenza che aiuta a comprendere il corpo
Ascoltare il corpo acquista ancora più valore quando le informazioni che si fanno strada entrano in dialogo con la conoscenza.
La Nutrizione Intuitiva® integra tre dimensioni: il linguaggio del corpo, l’esperienza personale e le conoscenze.
Immaginiamo, per esempio, che una persona inizi a osservare un cambiamento della propria energia in relazione ad alcuni momenti della giornata. L’esperienza permette di riconoscere una ricorrenza, l’osservazione aiuta a raccogliere informazioni e le conoscenze permettono di formulare possibili interpretazioni.
Il dialogo con il professionista aiuta a inserirle all’interno di una comprensione più ampia. La persona diventa così parte attiva del percorso: porta ciò che sente e sperimenta, mentre il professionista mette a disposizione strumenti e conoscenze che aiutano a individuare il significato delle informazioni raccolte.
–
Comprendere significa imparare una lingua
Per spiegare questo processo utilizzo spesso la metafora del linguaggio. Quando impariamo una nuova lingua, all’inizio conosciamo solo poche parole. Poi, pian piano, iniziamo a comprenderne il significato. Impariamo a metterle in relazione e con l’esperienza scopriamo sfumature sempre più sottili.
Qualcosa di simile accade anche con il corpo.
All’inizio riconosciamo i segnali più evidenti, con il tempo iniziamo a distinguerli meglio e a metterli in relazione con ciò che viviamo. Man mano sviluppiamo una maggiore capacità di comprendere ciò che il corpo sta comunicando.
Ed è proprio da questa esperienza che nasce la fiducia.
,
Dalla comprensione alla fiducia
La fiducia nel proprio corpo rappresenta il risultato che si sviluppa attraverso l’esperienza.
Ogni volta che ascoltiamo un segnale, lo osserviamo, proviamo a comprenderlo e sperimentiamo ciò che accade attraverso le nostre scelte, raccogliamo nuove informazioni su di noi. Con il tempo questa esperienza diventa familiarità, la familiarità diventa comprensione e la comprensione permette di coltivare quella fiducia che spesso viene trascurata o persa lungo il percorso.
Per questo, nella Nutrizione Intuitiva®, la fiducia rappresenta il risultato di un percorso di conoscenza di sé.
Una fiducia che nasce dal riconoscere il valore delle informazioni che il corpo manifesta e dall’imparare a integrarle con la propria esperienza e con le conoscenze che emergono durante il percorso.
;
Ascoltare è l’inizio di un percorso
Prestare ascolto al corpo significa creare uno spazio di attenzione verso ciò che accade dentro di noi.
Comprenderlo significa imparare sempre più il suo linguaggio.
È in questo passaggio che la Nutrizione Intuitiva® accompagna la persona: dalla percezione di un segnale alla capacità di attribuirgli significato, integrandolo all’interno della propria storia e delle proprie scelte.
Perché conoscere sempre meglio il proprio corpo significa anche conoscere sempre meglio sé stessi.
Se vuoi approfondire come si sviluppa questo percorso e conoscere i pilastri della Nutrizione Intuitiva®, puoi scaricare gratuitamente la guida che ho dedicato a questo approccio.

Comprendere il linguaggio del corpo è il primo passo verso un nutrimento più consapevole.
Scarica gratuitamente l’ebook sulla Nutrizione Intuitiva® e scopri come nasce questo approccio, quali sono i suoi pilastri e perché si differenzia dal Mindful Eating e dall’Intuitive Eating.
Foto di Juan Manuel Aguilar su Unsplash