Hai mai notato che durante alcuni momenti del mese desideri alimenti diversi?
Magari in alcuni giorni senti il desiderio di cibi freschi e leggeri, mentre in altri ti orienti invece verso qualcosa di più caldo o più sostanzioso. Ci sono giorni desideri il salato e altri in cui arriva un’irrefrenabile voglia di dolce!
Questi cambiamenti di appetenze spesso disorientano le donne e le fanno sentire in qualche modo instabili, portandole a pensare di essere in balia di una qualche “fame emotiva” o di una mancanza di forza di volontà.
In realtà, il legame fra appetenze e ciclo mestruale risponde a un processo del tutto naturale guidato proprio dal variare degli ormoni femminili.
Spesso mi sento chiedere dalle pazienti: “È possibile che le mie appetenze cambino in relazione alle diverse fasi del ciclo?”. La risposta è assolutamente sì!
In questo questo articolo vediamo insieme perché accade e come l’approccio della Nutrizione Intuitiva® può aiutarti a decodificare questi segnali.
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Il corpo femminile non è statico
Il ciclo ormonale femminile, a cui ho dedicato molti articoli nel mio sito, si genera dall’alternarsi di diversi ormoni che lavorano in sinergia fra loro come una perfetta orchestra.
Gli ormoni che ci attraversano determinano dei cambiamenti sia a livello di pensieri ed emozioni sia a livello di fisiologia del corpo e appetenze.
- Livello cerebrale ed emotivo. Studi recenti dimostrano che estrogeni e progesterone influenzano la neurochimica di alcune aree del cervello, modificando pensieri, emozioni, concentrazione e tolleranza allo stress.
- Livello fisiologico e corporeo. Variano i livelli energetici, la qualità del sonno, i tempi di digestione, le sensazioni fisiche, la fame e il desiderio alimentare.
Questo vuol dire che una donna percepisce come dentro (e fuori) di lei tutto cambi durante questa incessante danza ormonale.
Possono cambiare energia, sonno, digestione, sensazioni corporee, umore, fame e desiderio alimentare. Possono cambiare pensieri, emozioni, stati d’animo e segnali del corpo.
Nei percorsi dedicati alla Nutrizione Intuitiva® uno dei pilastri è proprio l’osservazione delle appetenze in relazione alle diverse fasi ormonali, per imparare a riconoscere la propria variabilità individuale senza colpevolizzarsi.
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Gli ormoni possono influenzare le appetenze?
Sembra un concetto abbastanza scontato, eppure nel mondo scientifico c’è ancora molta reticenza a parlare di appetenze intese come veri e propri segnali biologici di un bisogno del corpo.
Tutte le donne in gravidanza hanno potuto sperimentare quanto le proprie appetenze alimentari vengano letteralmente guidate dal corpo. Allo stesso modo, basta osservare bambini piccoli per notare come siano naturalmente capaci di auto-regolarsi nella scelta e nella quantità di cibo.
Nella quotidianità dell’età adulta, però, perdiamo la connessione con questa innata capacità di orientamento, influenzate da regole rigide e condizionamenti sul comportamento alimentare.
E così, finiamo per etichettare ogni singola appetenza con il nome di “voglia”, “craving” o “fame emotiva”, pensando che sia tutto bianco o nero.
Nella mia pratica clinica di nutrizionista ho osservato negli anni moltissime donne che riferiscono un cambiamento delle preferenze alimentari durante le diverse fasi del ciclo ormonale nel mese.
È importante, a questo proposito, fare due precisazioni:
- L’appetenza è soggettiva: non tutte le donne sperimentano le stesse identiche appetenze o la stessa intensità nei medesimi giorni.
- L’interpretazione richiede ascolto: La presenza di un’appetenza non permette, da sola, di identificare immediatamente il suo significato fisiologico esatto.
Per questo motivo, nella Nutrizione Intuitiva® l’unicità della persona è un principio fondamentale: prima si ascolta e si osserva, solo alla fine si interpreta.
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Nel mondo delle appetenze: fisiologia, emozioni e storia personale
La nostra relazione con il cibo è un universo complesso e il mio lavoro è proprio quello di abbracciare questa complessità.
Quando ci orientiamo verso un determinato alimento, la nostra scelta è influenzata da moltissimi fattori interconnessi: fisiologici, emotivi, familiari e sociali.
Il desiderio può essere influenzato infatti dall’esperienza, dall’ambiente in cui siamo cresciute e/o in cui viviamo, dalla memoria che abbiamo in relazione ai diversi cibi, dal contesto sociale, così come da:
• Qualità del sonno e livelli di fatica accumulata
• Stress e fluttuazioni del cortisolo
• Stato dell’umore e abitudini alimentari consolidate
L’esempio della voglia di cioccolato prima del ciclo
Se una donna desidera il cioccolato nella fase premestruale, potrebbe trattarsi di un preciso messaggio del corpo, così come di una combinazione dei fattori citati sopra.
L’errore da evitare è l’equazione automatica “ho un’appetenza = ho una carenza nutrizionale”. Le carenze così come i reali fabbisogni metabolici vanno sempre valutati da una figura professionale attraverso analisi specifiche.
Ad esempio, la voglia di cioccolato prima del ciclo potrebbe indicare:
- Un fisiologico bisogno di triptofano (precursore della serotonina) o di magnesio
- La ricerca di una coccola emotiva per compensare un calo di energia
- Una risposta condizionata o un vero e proprio craving
Molto dipende dalla storia individuale, dalla fisiologia, dalla costituzione e dal biotipo di ciascuna donna.
Coltivare comprensione e consapevolezza è la chiave per non vivere il cibo come un nemico.

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Il ciclo mestruale come strumento di auto-osservazione
Invece di vivere le variazioni ormonali come il momento in cui imporsi nuove restrizioni o elenchi rigidi di cibi “permessi” o “proibiti”, possiamo iniziare a utilizzare il ciclo come uno specchio di auto-consapevolezza.
Puoi iniziare a pormi queste domande durante il mese:
- Frequenza: le mie appetenze cambiano durante il mese? In quale fase specifica compaiono?
- Segnali associati: cambiano insieme ai livelli di fame o alla velocità di digestione?
- Stato generale: variano in corrispondenza di cambiamenti nella mia energia o nel mio umore?
- Specificità: desidero un cibo nello specifico e, se sì, in quale fase ormonale?
- Ripetibilità: quello che osservo tende a ripetersi nel tempo e nei cicli successivi?
Queste domande permettono di passare da una nutrizione basata su regole generiche calate dall’esterno a una nutrizione via via più personalizzata e rispettosa di te.
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Come iniziare a osservare le tue appetenze (esercizio pratico)
Se vuoi sperimentare l’approccio della Nutrizione Intuitiva®, ti consiglio di tenere per qualche settimana un quaderno di ascolto.
Per ogni momento in cui avverti un’appetenza particolare, prendi nota di questi elementi:
- Fase del ciclo (follicolare, ovulatoria, luteale/premestruale, mestruale)
- Livello di fame e tipo di appetenza (cibo specifico o caratteristica generica come caldo/fresco, dolce/salato, croccante/morbido)
- Energia e digestione del momento
- Stato d’animo e contesto (livello di stress, periodo lavorativo o personale)
Dopo tanti anni in questo campo ho osservato come le appetenze possano diventare una delle modalità attraverso cui impariamo a conoscere meglio il nostro corpo.
Imparare ad accogliere i segnali del corpo e correlarli alla tua storia e alle tue fasi ormonali trasforma le appetenze in un prezioso strumento di conoscenza personale.
E il ciclo mestruale diventa così uno dei periodi più ricchi ed interessanti in cui osservare la straordinaria complessità della nostra fisiologia.
Intanto, ecco una puntata del mio podcast dedicata ad ascoltare i segnali del corpo.
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Ogni corpo ha una storia e un equilibrio unico.
Nel video trovi uno sguardo più ampio su come nutrizione, ormoni e segnali corporei possono essere letti insieme.
Foto di Kelly Sikkema su Unsplash