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Dieta Ormonale

Alimentazione e sindrome premestruale

Alimentazione ormonale sindrome premestruale

L’alimentazione per la sindrome premestruale è molto utile per migliorarla, in quest’articolo ti spiego come.

La sindrome premestruale rappresenta un insieme di sintomi che precedono l’arrivo del ciclo e che si manifestano con gonfiore, aumento del peso, attacchi di fame e umore ballerino.

Generalmente la sindrome premestruale comincia dai dieci ai cinque giorni prima della mestruazione. Essa porta con sé una serie di fastidiosi disturbi fra cui: aumento di peso, pancia gonfia, gonfiore generalizzato, sbalzi di umore, attacchi di fame incontrollata.

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Sindrome premestruale: gli ormoni e il senso di fame

I principali attori del tuo ciclo ormonale sono estrogeni e progesterone che si alternano nell’arco dei 28 giorni. Dal tuo primo menarca fino alla menopausa, estrogeni e progesterone oscillano e si alternano creando il tuo ritmo ormonale, una danza a cui prendono parte anche l’ipofisi, la tiroide, il fegato e le ovaie.

Come ho spiegato nel dettaglio in questa intervista, gli estrogeni salgono dal primo giorno di mestruazione, arrivano ad un picco durante l’ovulazione e poi scendono, mentre comincia la salita del progesterone che culmina con l’arrivo del ciclo mestruale.

L’equilibrio fra gli ormoni è legato anche alla tua forma del corpo: sulla base della forma del corpo è possibile capire il tipo di metabolismo, la digestione e quello che potrebbe bloccarsi. E’ per questo motivo che al cambiare degli ormoni, cambia anche il senso di fame.

L’alimentazione ormonale nella sindrome premestruale 

Gli alimenti hanno effetti diversi nel tuo organismo: alcuni cibi infatti sono ottimi durante la fase progestinica ma diventano pesanti nella fase estrogenica. Questo accade perché c’è una relazione reciproca fra alimentazione e sindrome premestruale:

  • gli ormoni influenzano il tuo metabolismo e il modo in cui digerisci e assimili gli alimenti
  • gli alimenti allo stesso tempo hanno effetto sulle diverse fasi ormonali

Ecco perchè l’alimentazione è un fattore chiave per ridurre i sintomi più fastidiosi della sindrome premestruale. Come per esempio gonfiore, attacchi di fame, aumento del peso e sbalzi di umore, associando i cibi nel modo corretto.

Come organizzare l’alimentazione nella sindrome premestruale:

1 – Riduci gli alimenti raffinati come: zuccheri raffinati, zucchero bianco, fruttosio, farine bianche, bibite, dolci.

Gli zuccheri sono i principali responsabili del peggioramento della sindrome premestruale. Preferisci cereali integrali, miele come dolcificante, alimenti poco raffinati, frutta e verdura di stagione.

2 – Cosa fare nella fase estrogenica per prevenire la sindrome premestruale

  • evita i latticini (latte e derivati) perché il calcio contenuto in questi cibi ha una funzione pro-coagulante che rallenta il flusso durante i giorni della mestruazione
  • non limitare i grassi buoni come l’olio di semi di Lino e l’olio extravergine di Oliva biologico, importantissimi per una corretta formazione degli ormoni
  • preferisci uova, carne e/o legumi
  • scegli in questa fase le verdure amare (cicoria, cime di rapa, scarola, radicchio) che stimolano il fegato, l’organo che si occupa di metabolizzare e smaltire gli ormoni

L’alimentazione nelle prime due settimane va personalizzata sostenendo il lavoro degli estrogeni, i sintomi che presenti e il tipo di flusso mestruale (nel caso sia abbondante o scarso).

3 – Cosa fare nella fase progestinica per prevenire la sindrome premestruale e gli attacchi di fame

Il progesterone è un ormone che favorisce la ritenzione idrica e un generale rallentamento del metabolismo. Per questi motivi:

  • riduci l’eccesso di carboidrati, bilanciandoli in modo corretto con proteine e acidi grassi
  • evita in questa fase gli alimenti ricchi in fitoestrogeni come soia e derivati
  • riduci latte e derivati al minimo per tutta la durata della fase progestinica, perchè favoriscono gonfiore e ritenzione idrica
  • preferisci verdure di stagione con un’azione diuretica, sulla base della stagionalità (finocchio, topinambur, cetriolo, sedano, ravanelli)

Rimedi naturali per la sindrome premestruale

Fitoterapia: in fitoterapia la pianta più utilizzata è senza dubbio l’Agnocasto, in grado di bilanciare l’equilibrio ormonale, oppure la Griffonia per prevenire gli attacchi di fame prima del ciclo.

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(immagine: Pixabay.com)

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