La sindrome premestruale rappresenta un insieme di sintomi che precedono l’arrivo del ciclo e che si manifestano con gonfiore, aumento del peso, attacchi di fame e umore ballerino.
Generalmente la sindrome premestruale comincia dai dieci ai cinque giorni prima della mestruazione. Essa porta con sé una serie di fastidiosi disturbi fra cui: aumento di peso, pancia gonfia, gonfiore generalizzato, sbalzi di umore, attacchi di fame incontrollata.
.

Ricevi in regalo l’eBook
“La dieta ormonale”
Contiene 8 consigli e 4 associazioni alimentari da utilizzare subito per migliorare gonfiore, sindrome premestruale, ritenzione idrica e metabolismo lento.
.
–
Sindrome premestruale: il senso della fase rispetto ai cambiamenti ormonali
I principali attori del tuo ciclo ormonale sono estrogeni e progesterone che si alternano nell’arco dei 28 giorni. Dal tuo primo menarca fino alla menopausa, estrogeni e progesterone oscillano e si alternano creando il tuo ritmo ormonale, una danza a cui prendono parte anche l’ipofisi, la tiroide, il fegato e le ovaie.
Come ho spiegato nel dettaglio in questa intervista, gli estrogeni salgono dal primo giorno di mestruazione, arrivano ad un picco durante l’ovulazione e poi scendono, mentre comincia la salita del progesterone che culmina con l’arrivo del ciclo mestruale.
L’equilibrio fra gli ormoni è legato anche alla tua forma del corpo: sulla base della forma del corpo è possibile capire il tipo di metabolismo, la digestione e quello che potrebbe bloccarsi. E’ per questo motivo che al cambiare degli ormoni, cambia anche il senso di fame.
.
L’alimentazione ormonale nella sindrome premestruale
Gli alimenti hanno effetti diversi nel tuo organismo: alcuni cibi infatti sono ottimi durante la fase progestinica ma diventano pesanti nella fase estrogenica. Questo accade perché c’è una relazione reciproca fra alimentazione e sindrome premestruale:
- gli ormoni influenzano il tuo metabolismo e il modo in cui digerisci e assimili gli alimenti
- gli alimenti allo stesso tempo hanno effetto sulle diverse fasi ormonali
Ecco perchè l’alimentazione è un fattore chiave per ridurre i sintomi più fastidiosi della sindrome premestruale. Come per esempio gonfiore, attacchi di fame, aumento del peso e sbalzi di umore, associando i cibi nel modo corretto.
–
Come organizzare l’alimentazione nella sindrome premestruale:
1- Riduci gli alimenti raffinati come zuccheri raffinati, zucchero bianco, fruttosio, farine bianche, bibite, dolci.
Gli zuccheri sono i principali responsabili del peggioramento della sindrome premestruale. Preferisci cereali integrali, miele come dolcificante, alimenti poco raffinati, frutta e verdura di stagione.
2 – Cosa fare nella fase estrogenica per prevenire la sindrome premestruale
- evita i latticini (latte e derivati) perché il calcio contenuto in questi cibi ha una funzione pro-coagulante che rallenta il flusso durante i giorni della mestruazione
- non limitare i grassi buoni come l’olio di semi di Lino e l’olio extravergine di Oliva biologico, importantissimi per una corretta formazione degli ormoni
- preferisci uova, carne e/o legumi
- scegli in questa fase le verdure amare (cicoria, cime di rapa, scarola, radicchio) che stimolano il fegato, l’organo che si occupa di metabolizzare e smaltire gli ormoni
L’alimentazione nelle prime due settimane va personalizzata sostenendo il lavoro degli estrogeni, i sintomi che presenti e il tipo di flusso mestruale (nel caso sia abbondante o scarso).
3 – Cosa fare nella fase progestinica per prevenire la sindrome premestruale e gli attacchi di fame
Il progesterone è un ormone che favorisce la ritenzione idrica e un generale rallentamento del metabolismo. Per questi motivi:
- riduci l’eccesso di carboidrati, bilanciandoli in modo corretto con proteine e acidi grassi
- evita in questa fase gli alimenti ricchi in fitoestrogeni come soia e derivati
- riduci latte e derivati al minimo per tutta la durata della fase progestinica, perchè favoriscono gonfiore e ritenzione idrica
- preferisci verdure di stagione con un’azione diuretica, sulla base della stagionalità (finocchio, topinambur, cetriolo, sedano, ravanelli)
.
Rimedi Naturali per la sindrome premestruale
Fitoterapia: in fitoterapia la pianta più utilizzata è senza dubbio l’Agnocasto, in grado di bilanciare l’equilibrio ormonale, oppure la Griffonia per prevenire gli attacchi di fame prima del ciclo.

Ricevi in regalo l’eBook
“La dieta ormonale”
Contiene 8 consigli e 4 associazioni alimentari da utilizzare subito per migliorare gonfiore, sindrome premestruale, ritenzione idrica e metabolismo lento.
.
–
(immagine: Pixabay.com)