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Dott.ssa Veronica Pacella
Benessere & Nutrizione

Succhi detox: che differenza c’è fra frullati, estratti e centrifugati?

Cosa sono i succhi detox? Che differenza c’è fra frullati, estratti e centrifugati? In questo articolo facciamo un po’ di chiarezza sul tema.

Partiamo dalle basi: cos’è un succo detox

L’estate è sinonimo di succhi detox, ma riguardo a quest’argomento c’è ancora molta confusione. Cosa vuol dire esattamente questo termine? Con il termine di succo detox viene indicato un succo di verdura e frutta che ha una funzione depurativa.

Tutti i succhi hanno una funzione depurativa? Sì e ti spiego perché.

Gli alimenti crudi hanno un’alta percentuale di acqua e, oltre agli zuccheri della frutta, sono ricchi di enzimi digestivi, vitamine, sali minerali e fitonutrienti che danno il caratteristico colore. Questi micro-nutrienti sono indispensabili per fornire all’organismo delle sostanze che lo aiutano nelle numerose reazioni biochimiche dell’organismo, fra cui quelle depurative e di ricambio cellulare.

Gli alimenti crudi quindi, assunti sotto forma di succhi, sono un ottimo modo per nutrirsi di cibo vivo, colorato e nutriente.

Nella normale alimentazione infatti, si tende a prestare attenzione più ai carboidrati-proteine e lipidi (acidi grassi), rischiando però di dimenticare completamente il valore che i micro-nutrienti hanno nella salute umana. E cioè quello di depurare l’organismo, prevenire l’invecchiamento cellulare, prevenire le infiammazioni e i disturbi fisici causati da carenze o da eccessi di alcuni nutrienti.

La differenza fra succhi estratti, centrifugati e frullati

Negli ultimi anni è diventato sempre più facile avere accesso a centrifugati o estrattori, anche economici, che troviamo ormai in tutti i negozi di casalinghi ed elettrodomestici. Vediamo quali sono le differenze fra queste tre tipologie di succhi:

Frullati

Si ottengono utilizzando un frullatore, che con una lama rotante frulla tutto il contenuto inserito nel frullatore e non divide nulla, cosa che poi succede negli estratti e nei centrifugati.

Centrifugati

Si ottengono utilizzando una centrifuga, che separa il succo dalla parte della polpa e delle fibre. La centrifuga è più facile da pulire rispetto a un estrattore ma la lama rotante tende a scaldarsi e a rovinare i nutrienti termolabili del succo. Per questo motivo infatti i centrifugati tendono a essere più amari rispetto a un estratto, a indicare il fenomeno di ossidazione avvenuto durante la preparazione.

Estratti

Si ottengono utilizzando l’estrattore, che fra i tre diversi metodi è sicuramente quello che garantisce il miglior risultato, sia come gusto che come proprietà. L’estrattore “mastica” gli alimenti inseriti separando più dolcemente le fibre (o la polpa) dal succo. Il succo in questo caso mantiene inalterate le proprietà e conserva sia gli enzimi digestivi, che le vitamina sensibili all’ossidazione.

Estratti e centrifugati sono stati studiati per estrarre il succo sopratutto dalla verdure. Nel caso di un succo con sola frutta quindi è consigliabile utilizzare un frullatore.

Non c’è una combinazione ideale, c’è una combinazione funzionale

Come ho scritto all’inizio dell’articolo, non c’è una combinazione ideale perché in linea di massima tutti i succhi ottenuti da frutta e verdura cruda sono depurativi. Quello che potrebbe cambiare invece è associare gli alimenti in un succo in modo mirato per ottenere un effetto nell’organismo. Ci sono combinazioni che possono essere maggiormente depurative, altre rimineralizzanti, altre vanno a sostegno del microcircolo e altre ancora possono essere digestive.

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