Nel percorso di PMA il corpo si trova a dover fronteggiare una serie di step in cui il metabolismo può cambiare anche rapidamente. Il filo conduttore di questo percorso, oltre alle varie indagini, è quello di una somministrazione di ormoni che cambiano a seconda dello step.

In questo articolo vediamo la dieta che puoi seguire durante la stimolazione ovarica e post transfer.

L’alimentazione in PMA durante la stimolazione ovarica

Gli ormoni, siano essi prodotti dal corpo o esterni, sono metabolizzati dal fegato, che è la centralina biochimica del nostro organismo. Il fegato infatti ha molte funzioni, fra qui quella di depurarci e smaltire gli ormoni che produciamo o che assumiamo.

Un sostegno al fegato quindi è fondamentale per la durata del percorso e possiamo farlo con i cibi che danno un sostegno al fegato e alla depurazione. Fra questi ci sono:

Durante la stimolazione ovarica quindi è fondamentale seguire una dieta a supporto del fegato, accompagnandola con delle tisane a base di erbe, come per esempio:

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“Dieta & PMA”

Per approfondire il ruolo dell’alimentazione e capire quali sono gli aspetti più importanti da considerare durante un percorso di fecondazione assistita o PMA.  


I rimedi per l’iper-stimolazione ovarica:

Durante la stimolazione ovarica potrebbero verificarsi dei sintomi da iper-stimolazione che vanno da leggi a gravi dove occorre l’ospedalizzazione. Fra i sintomi abbiamo: gonfiore addominale, sensazione di nausea e vomito, sensazione di gonfiore e pesantezza a livello pelvico e forte ritenzione idrica con difficoltà a fare pipì.

In questi casi si consiglia riposo e uso di integratori di sali minerali per bilanciare lo squilibrio che porta ad aumentare i liquidi nel corpo. In caso di iper-stimolazione ovarica puoi utilizzare il polisalino naturale.

Ricetta per il polisalino naturale: in 500 ml di acqua aggiungi la spremuta di un limone e di un pompelmo (oppure di due limoni), 2 cucchiai di miele e un cucchiaino di sale marino integrale. Bevila a sorsi durante il giorno.

Per altre ricette di succhi e associazioni alimentari puoi consultare il mio libro “Ritrova la tua energia”.

L’alimentazione PMA post-transfer

Nella fase del transfer inizia la somministrazione di progesterone, affinché questo come dice la parola stessa supporti la gestazione. In questa fase c’è una generale ritenzione idrica e un aumento dell’insulino-resistenza favorito proprio da quest’ormone. Che è un gonfiore diverso rispetto a quello della stimolazione ovarica e che quindi necessita di un approccio diverso.
Nella dieta post-transfer è fondamentale avere dei pasti bilanciati che contengano in un piatto unico i tre macronutrienti, che sono:

Puoi quindi organizzare questo piatto dividendolo in tre parti visivamente uguali dove in una ci sono i carboidrati, in un’altra le proteine e nella terza verdure cotte e/o crude di stagione.

Fra le verdure è utile preferire cibi ad azione rilassante che contengono potassio, fra cui i più adatti in questa fase sono:

Come già scritto in precedenza è sempre meglio preferire cibi biologici o a Km 0 da coltivazioni biodinamiche e naturali.

La mia intervista su Alimentazione e PMA

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Ogni corpo ha una storia e un equilibrio unico.

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