Quando pensiamo a un percorso nutrizionale, spesso immaginiamo una prima visita, una raccolta di informazioni, alcune indicazioni alimentari e una serie di controlli nel tempo.

Un percorso di Alimentazione e Nutrizione Intuitiva parte invece dalla persona e porta attenzione anche al linguaggio attraverso cui il corpo comunica e al modo in cui emozioni, pensieri, esperienze, abitudini e bisogni possono influenzare il rapporto con il cibo, ampliando così la visione rispetto a un percorso nutrizionale.

Fame, sazietà, energia, digestione, sonno, sensazioni corporee, emozioni e appetenze diventano informazioni da ascoltare, osservare e comprendere insieme alla propria storia, al vissuto personale e alle conoscenze nutrizionali

Per questo ogni percorso prende una forma diversa.

Il lavoro si sviluppa attraverso alcuni passaggi fondamentali: comprendere il proprio modo di funzionare, ascoltare il linguaggio del corpo, interpretarne i segnali e sviluppare progressivamente fiducia nelle proprie sensazioni e nella capacità di comprenderle. Vediamo come.

Il punto di partenza: comprendere la persona

Ogni persona arriva con una storia.

Porta con sé il proprio rapporto con il cibo, le esperienze vissute, le conoscenze acquisite negli anni, le abitudini, le preferenze, le caratteristiche individuali e il momento di vita che sta attraversando. Porta anche le regole, i tentativi e i condizionamenti che possono essersi stratificati nel tempo.

C’è chi riconosce con facilità fame e sazietà. Chi presta molta attenzione alla digestione. Chi percepisce chiaramente i cambiamenti di energia. Chi riconosce appetenze molto precise.
E chi, invece, sente di avere perso fiducia nelle proprie sensazioni o di non riuscire più a distinguere ciò che percepisce da anni di regole, controllo e automatismi.

Il percorso inizia quindi dalla comprensione di dove si trova ciascuna persona in quel momento.

Le sensazioni vengono ascoltate al di là della loro accezione di “giuste” o “sbagliate” e come funziona il rapporto con il corpo e con il nutrimento diventano il punto di inizio.

Imparare ad ascoltare

Uno dei passaggi fondamentali riguarda l’ascolto. Ascoltare significa rivolgere l’attenzione verso l’interno, al proprio corpo, alle sensazioni e al proprio vissuto. Nella quotidianità questa capacità richiedere allenamento, perché non è così immediata come sembra.

Viviamo immersi in una marea di stimoli, informazioni, impegni e indicazioni provenienti dall’esterno. Anche rispetto all’alimentazione riceviamo continuamente messaggi su cosa mangiare, quando farlo e quali scelte siano più adatte. A questo possono aggiungersi anni di diete, regole rigide o restrizioni che hanno progressivamente spostato l’attenzione da ciò che accade nel corpo verso ciò che si pensa di dover fare.

Nel percorso iniziamo ad affiancare alle informazioni esterne una domanda: “Che cosa sto percependo io?” Da qui ha inizio una forma di ascolto sempre più profonda.

Osservare ciò che accade

L’ascolto permette di accorgersi di un segnale, l’osservazione permette di conoscerlo meglio.

Se una persona percepisce un calo di energia, per esempio, può iniziare a osservare quando compare, come si manifesta, cosa accade durante la giornata e quali altri elementi sembrano accompagnarlo. Se riconosce un’appetenza, può esplorarne le caratteristiche. Se osserva una particolare sensazione dopo un pasto, può iniziare a riconoscere come cambia nelle diverse situazioni.

Il lavoro può riguardare fame, sazietà, energia, appetenze e ritmi personali, ma anche il modo in cui pensieri, emozioni, vissuti e abitudini entrano in relazione con l’esperienza alimentare.

In questo modo la quotidianità diventa una preziosa fonte di informazioni.

Interpretare senza fermarsi alla prima impressione

Percepire un segnale non significa necessariamente averlo già compreso: questo è uno dei passaggi più importanti della Nutrizione Intuitiva®. Una sensazione può avere bisogno di essere osservata nel tempo, contestualizzata e messa in relazione con altre informazioni.

Per questo il percorso non consiste nel dire subito: “Se il corpo lo chiede, significa che ne hai bisogno.” Vuol dire invece allenare a chiedersi:
Come si manifesta questa sensazione?
Quando compare?
Quali elementi la influenzano?
Come cambia nel tempo?

Che cosa posso comprendere osservandola insieme alle altre informazioni che possiedo?

L’obiettivo non è quello di classificare subito ciò che sentiamo come un bisogno “vero” o “falso”, ma comprenderne l’origine e il significato all’interno dell’esperienza della persona.

Integrare esperienza e conoscenze

Osservare rappresenta soltanto una parte del processo.

Ciò che la persona sperimenta viene messo in relazione con la sua storia, con il momento che sta vivendo e con le conoscenze nutrizionali. Il professionista aiuta a formulare domande, propone possibili chiavi di lettura e mette a disposizione le proprie competenze.

Nel mio lavoro utilizzo strumenti di coaching nutrizionale per aiutare a esplorare come emozioni, pensieri, vissuti e abitudini possano influenzare il rapporto con il cibo. La persona porta la propria esperienza diretta e osserva ciò che accade nel tempo.

E dall’integrazione di queste informazioni emerge man mano una comprensione sempre più indicativa e personale.

Nel corso del percorso, la capacità di comprendere il linguaggio del corpo si fa sempre più raffinata.

Nella Nutrizione Intuitiva® descrivo questo processo attraverso tre gradi di comprensione.
Il primo riguarda i segnali del corpo, come fame, sazietà, sete, sonno, energia, stanchezza e digestione. Il secondo riguarda le appetenze, cioè l’orientamento spontaneo verso specifici alimenti o caratteristiche del nutrimento. E poi il terzo approfondisce l’interocezione, cioè la percezione di ciò che accade all’interno del proprio corpo e la possibilità di mettere in relazione sensazioni corporee, stati interni ed esperienza.

Questi tre gradi non sono da intendersi come separati e possono amalgamarsi continuamente.

Li riporto in questa progressione per descrivere come si sviluppa una comprensione sempre più profonda e raffinata rispetto al linguaggio del corpo.

Sperimentare nella quotidianità

La comprensione diventa sempre più chiara attraverso l’esperienza: per questo una parte importante del percorso è parte della vita di tutti i giorni. Una nuova comprensione può diventare qualcosa da osservare, una conoscenza acquisita può essere sperimentata, così come una scelta può offrire nuove informazioni.

La persona ascolta e osserva come risponde il proprio corpo e riporta quello che ha vissuto all’interno degli incontri successivi.

Ogni esperienza aggiunge un nuovo tassello e a questo proposito, e lo descrivo facendo un parallelismo con un movimento a spirale: ascolto → osservazione → interpretazione → comprensione → integrazione → nuova esperienza.

Ogni volta ascoltiamo di nuovo, portando però con noi qualcosa che abbiamo capito in precedenza.

Nel percorso di Alimentazione e Nutrizione Intuitiva il professionista ha il ruolo di una guida. Le sue competenze permettono di contestualizzare ciò che emerge, offrire informazioni e aiutare la persona a interpretare la propria esperienza.

L’ascolto permette di conoscere la storia individuale e le domande aiutano a portare l’attenzione verso aspetti che possono essere esplorati. Gli strumenti di coaching danno la possibilità di approfondire il rapporto tra pensieri, emozioni, abitudini, sensazioni e scelte, l’osservazione condivisa permette di creare collegamenti.

Il percorso nasce quindi da un dialogo continuo.

Il professionista mette a disposizione conoscenze e strumenti di comprensione. La persona porta la propria esperienza e il proprio sentire. E dall’incontro fra queste dimensioni prende forma un percorso strettamente personale.

Dalla comprensione alla fiducia

Uno degli obiettivi del percorso riguarda la consapevolezza della persona.

All’inizio può avere bisogno di maggiore accompagnamento per riconoscere e interpretare ciò che sente. Con l’esperienza può iniziare a cogliere alcuni collegamenti. Man mano che si va avanti riconosce meglio i propri segnali, esplora le proprie appetenze, comprende alcune risposte del corpo e apprende strumenti che può utilizzare nella quotidianità.

La fiducia, quindi, nasce dalla comprensione, invece che da una decisione razionale o mentale di fidarsi del corpo.

Più la persona impara a riconoscere, contestualizzare e interpretare ciò che accade, più è in grado di sviluppare fiducia nella propria capacità di ascolto. Ed è da questa fiducia che si nutre la propria autonomia.

Questo è un percorso che evolve insieme alla persona e segue tempi diversi.

Quello che diventa centrale per una paziente può avere un’importanza secondaria per un’altra.

Anche nella stessa persona le sue esigenze possono cambiare nel tempo: una nuova fase della vita può modificare ritmi, sensazioni e bisogni. Una nuova esperienza infatti può portare una comprensione differente. Il corpo stesso cambia e si modifica nel tempo.

Per questo il percorso conserva una natura dinamica e viene adattato alla storia e al momento di vita che la persona si trova ad attraversare.

L’obiettivo consiste nel fornire strumenti che permettano di continuare a conoscersi anche mentre la propria vita va avanti.

Dove porta un percorso di Nutrizione Intuitiva®?

La trasformazione riguarda soprattutto il modo in cui la persona entra in relazione con sé stessa e con il nutrimento.

L’ascolto diventa comprensione, l’incertezza fa spazio alla fiducia, la rigidità si trasforma in flessibilità, la dipendenza dalle indicazioni esterne evolve in autonomia, la confusione cambia verso la lucidità. E il nutrimento diventa qualcosa di più di un insieme di scelte alimentari: diventa una relazione che integra corpo, conoscenza, esperienza e sentire.

Il punto di arrivo assume una forma unica per ciascuna persona.

Ciò che rimane è una capacità che può continuare a evolversi e a crescere nel tempo: la capacità di riconoscere, comprendere e integrare le informazioni provenienti dal corpo, utilizzandole insieme alle proprie conoscenze ed esperienze per orientare le scelte quotidiane.

Se leggendo questo articolo hai riconosciuto alcuni aspetti della tua esperienza, per esempio senti di avere perso fiducia nei segnali del corpo, oscilli tra controllo e confusione oppure desideri costruire una relazione più stabile e consapevole con il cibo, puoi approfondire il percorso di Alimentazione e Nutrizione Intuitiva.

Il primo passo è un colloquio conoscitivo telefonico gratuito, pensato come spazio orientativo per comprendere se questo lavoro può essere adatto al momento che stai vivendo e come potrebbe essere strutturato in base alle tue esigenze.

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