Quando decidiamo di iniziare un percorso nutrizionale, possiamo avere esigenze diverse.
C’è chi cerca indicazioni precise su cosa mangiare, chi vuole imparare a organizzare meglio i pasti, chi ha bisogno di un percorso costruito intorno a specifiche esigenze nutrizionali.
E c’è anche chi, dopo aver acquisito molte conoscenze sull’alimentazione, sente di aver bisogno di qualcosa di diverso: comprendere meglio il proprio corpo, ritrovare fiducia nelle proprie sensazioni e diventare più autonoma nelle proprie scelte.
Sono bisogni differenti che possono trovare risposta attraverso modalità differenti.
La Nutrizione Intuitiva® nasce proprio dalla possibilità di integrare le conoscenze nutrizionali con la capacità della persona di ascoltare, interpretare e comprendere il linguaggio del proprio corpo.
Vediamo cosa vuol dire nella pratica e quali differenze ci sono rispetto a un percorso nutrizionale classico.
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Cosa accade in un percorso nutrizionale tradizionale?
Un percorso nutrizionale può assumere molte forme, in base al professionista, alla persona e all’obiettivo per il quale viene richiesto.
In un approccio maggiormente prescrittivo, cioè basato su indicazioni nutrizionali specifiche attraverso l’elaborazione di una dieta, il professionista raccoglie le informazioni necessarie, valuta le esigenze della persona e individua le indicazioni nutrizionali personalizzate.
Queste possono riguardare gli alimenti, le quantità, la frequenza dei pasti, la loro composizione, l’organizzazione della giornata e altri aspetti legati alla nutrizione.
Avere una struttura chiara è una risorsa importante: in alcuni momenti di vita o per esigenze specifiche, sapere come orientarsi dà la possibilità di avere riferimenti da seguire e scoprire nuove conoscenze.
Il professionista ricopre quindi un ruolo importante nel tradurre le conoscenze nutrizionali in indicazioni da applicare alla vita quotidiana della persona.
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Cosa cambia nella Nutrizione Intuitiva®?
Nella Nutrizione Intuitiva® c’è un’ulteriore fonte di informazioni che rappresenta il punto di partenza: l’esperienza della persona nel proprio corpo.
Qui il professionista porta le proprie conoscenze e competenze nutrizionali. E la persona porta ciò che percepisce, la propria storia, le sensazioni, le osservazioni, le appetenze e il modo in cui sperimenta concretamente il nutrimento e come lo orienta nella sua quotidianità.
Il lavoro nasce dall’integrazione di questi due aspetti, complementari fra loro. Una domanda come: “Cosa dovrei mangiare?”
Viene così affiancata da altre domande:
“Cosa sta comunicando il mio corpo?”
“Come si manifesta questa sensazione?”
“Da dove può nascere?”
“Cosa posso comprendere da questa esperienza?”
E il percorso diventa anche un cammino verso la conoscenza di sé.
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Dalle indicazioni alla comprensione
Immaginiamo una situazione molto semplice: una persona racconta di avere poca energia durante il pomeriggio. In un percorso nutrizionale possiamo osservare cosa mangia, come sono composti i suoi pasti, gli orari, le quantità e tutti gli altri elementi utili a comprendere la situazione.
Nella Nutrizione Intuitiva® queste informazioni vengono integrate con l’esperienza diretta della persona.
Come percepisce quel calo di energia?
Quando compare?
Come cambia nei diversi giorni?
Quali sensazioni lo accompagnano?
Cosa è accaduto prima?
Come si sente dopo aver mangiato?
Quali collegamenti emergono osservando il fenomeno nel tempo?
Le conoscenze del professionista aiutano a contestualizzare e interpretare la persona riferisce, mentre l’esperienza della persona permette di raccogliere informazioni che riguardano il suo modo unico di funzionare.
Il segnale diventa così qualcosa da ascoltare, osservare, interpretare e comprendere.
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Due modi diversi di utilizzare la conoscenza
La differenza riguarda anche il modo in cui le conoscenze nutrizionali sono utilizzate nel percorso.
In un approccio prescrittivo, con una dieta, una parte importante di queste conoscenze sono tradotte dal professionista in indicazioni che la persona può applicare.
Nella Nutrizione Intuitiva® le conoscenze diventano anche uno strumento attraverso cui la persona impara a leggere la propria esperienza e a interpretarla con una maggiore consapevolezza.
Per esempio, comprendere alcuni aspetti della fame permette di osservare con più precisione come questa si manifesta nel proprio corpo. Conoscere la digestione può aiutare a comprendere meglio perché si stanno manifestando alcune sensazioni piuttosto che altre. Comprendere le caratteristiche nutrizionali degli alimenti permette di mettere in relazione ciò che mangiamo con le risposte che osserviamo.
La conoscenza scientifica e l’esperienza personale entrano quindi in dialogo fra loro.
Il ruolo del professionista
Anche il ruolo che assume il professionista ha alcune caratteristiche specifiche.
Accanto alla valutazione e alle competenze nutrizionali, diventa importante la capacità di accompagnare la persona nell’esplorazione della propria esperienza. Il professionista può fare domande, aiutare a osservare, offrire possibili chiavi di lettura, condividere conoscenze e mettere in relazione informazioni differenti.
Nel mio percorso utilizzo anche strumenti di coaching per esplorare come emozioni, pensieri, vissuti e abitudini possano influenzare il rapporto con il cibo e le scelte quotidiane.
Possiamo immaginare questo processo come l’apprendimento di una lingua.
Il professionista possiede conoscenze e strumenti che aiutano a interpretarla, mentre la persona è l’unica che può raccontare direttamente come quella lingua si manifesta nel proprio corpo.
Il percorso nasce così dall’incontro fra queste due competenze.
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Il ruolo della persona
Nella Nutrizione Intuitiva® la persona partecipa attivamente al processo di comprensione.
Questo significa imparare a osservare ciò che accade nella propria quotidianità.
Riconoscere i segnali, cogliere ricorrenze, esplorare le appetenze, portare attenzione alle sensazioni, mettere in relazione le diverse esperienze fra loro. Sperimentare nuove possibilità e osservare ciò che accade.
Non si tratta quindi di “seguire ciò che si sente” in modo generico o istintivo, ma di sviluppare una capacità sempre maggiore di riconoscere, contestualizzare e comprendere le informazioni che arrivano dal corpo.
La persona sviluppa così una conoscenza sempre più precisa del proprio modo di funzionare. Ed è proprio attraverso questa esperienza che possono crescere fiducia e autonomia.
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Struttura e autonomia possono convivere
Intendiamo la struttura e l’autonomia come due estremi e questo è uno dei punti che manda maggiormente in confusione chi si rivolge a me. Da una parte c’è il seguire le indicazioni, dall’altra c’è ascoltare il proprio corpo. Nella pratica possono invece dialogare.
La Nutrizione Intuitiva® non chiede di scegliere bensì di integrare, sia le conoscenze nutrizionali che l’ascolto del corpo, mettendoli in relazione.
Una struttura può offrire degli aspetti utili mentre la persona sviluppa nuove competenze.
Con il tempo questi aspetti vengono via via integrati con una maggiore capacità di riconoscere e comprendere i propri bisogni e adattare le scelte alle diverse situazioni.
Anche all’interno dello stesso percorso il grado di struttura può cambiare. Ogni persona arriva con esperienze, conoscenze e capacità di ascolto differenti e può aver bisogno di strumenti diversi a seconda dei vari momenti.
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Quale percorso scegliere?
La risposta dipende soprattutto da ciò di cui hai bisogno in questo momento.
Un percorso di nutrizione tradizionale può essere adatto quando vuoi riferimenti nutrizionali specifici sulla tua situazione clinica, indicazioni pratiche e una cornice che ti aiuti a organizzare le tue scelte.
Un percorso di Alimentazione e Nutrizione Intuitiva è indicato quando senti, per esempio, di aver perso fiducia nei segnali del corpo, fai fatica a interpretarli, oscilli tra controllo e confusione nel rapporto con il cibo oppure desideri allontanarti da una modalità alimentare eccessivamente rigida senza sentirti disorientata.
Puoi anche attraversare momenti differenti che si alternano fra loro. In una fase puoi aver bisogno di maggiore struttura e in un’altra puoi sentire il bisogno di esplorare più a fondo il tuo modo di funzionare.
Il percorso evolve insieme alla persona, nella sua unicità e soggettività.
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Dalla prescrizione alla comprensione
Nel mio lavoro, uno degli aspetti che considero più importanti riguarda proprio il valore educativo del percorso. Ricevere un’indicazione permette di avere un riferimento rispetto a una determinata situazione.
Comprendere permette anche di acquisire strumenti da utilizzare quando quella situazione cambia.
Per questo nella Nutrizione Intuitiva® il percorso accompagna progressivamente la persona a diventare più competente nella comprensione del proprio corpo.
Il professionista continua a rappresentare una guida e, contemporaneamente, la persona sviluppa risorse che rimangono parte del proprio bagaglio di conoscenza.
La relazione evolve così verso una crescente autonomia e consapevolezza di sé.
La Nutrizione Intuitiva® parte dall’idea che ogni persona possieda una storia e un modo di funzionare unici.
Per questo il percorso prende forma attraverso l’incontro fra conoscenze, esperienza personale e linguaggio del corpo.
In alcuni momenti serviranno informazioni, in altri sarà importante osservare, in altri ancora sperimentare, comprendere e integrare ciò che è emerso. Il filo conduttore rimane il dialogo fra il professionista e la persona insieme al dialogo che la persona impara a coltivare con sé stessa.
L’obiettivo è sviluppare una capacità sempre maggiore di riconoscere, comprendere e integrare ciò che il corpo comunica, utilizzando queste informazioni per orientare le proprie scelte con maggiore consapevolezza, fiducia e autonomia.
Se desideri conoscere meglio i principi su cui si fonda questo approccio, puoi leggere la Guida alla Nutrizione Intuitiva®.
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Senti che questo modo di lavorare potrebbe essere vicino alle tue esigenze?
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Foto di Clark Douglas su Unsplash