L’amenorrea indica una condizione dove non c’è il ciclo mestruale. In questo articolo vediamo insieme cosa si intende e come supportarla con dieta, alimentazione e rimedi naturali.

Cos’è l’amenorrea e quando si verifica

Prima di tutto bisogna distinguere a quale tipo di amenorrea siamo di fronte: c’è un’amenorrea ipotalamica primaria dove il ciclo, e quindi il menarca, non è mai arrivato e tarda a manifestarsi. E poi c’è un’amenorrea ipotalamica secondaria dove c’è il menarca, il ciclo ormonale si avvia e poi, all’improvviso si interrompe.

Come amenorrea si intende un’assenza di almeno tre cicli mestruali. Le mestruazioni, quindi, tardano ad arrivare e ci si sente sospese in una condizione che viene vissuta e percepita in modo diverso a seconda delle proprie sensibilità.

Due condizioni differenti, con cause diverse.

In questo articolo vedremo insieme come uscire dall’amenorrea ipotalamica secondaria con dieta e stile di vita. Una condizione che sta diventando sempre più frequente nelle ragazze così come nelle donne, in una società che ci vuole sempre più performanti.

Una premessa con cui iniziare è che, dal primo ciclo mestruale (menarca), il sistema ormonale impiega 5-8 anni per modularsi e avviarsi a pieno ritmo. Motivo per il quale, se ci fossero delle oscillazioni fra un ciclo e l’altro, queste potrebbero essere fisiologiche.

L’amenorrea ipotalamica secondaria: cosa succede nel corpo

L’ipotalamo è una ghiandola che abbiamo nel cervello e dirige tutta l’orchestra dei nostri ormoni femminili che si coordinano fra loro grazie alle direttive dell’ipotalamo.

L’ipotalamo genera una vibrazione sottile e potente in grado di coordinare un sistema molto complesso dove ogni ormone rappresenta la nota di uno spartito da suonare in modo armonico e bilanciato.

Quando all’ipotalamo arriva il segnale che c’è qualcosa che non va e che la nostra sopravvivenza è a rischio, allora ferma tutto: sarebbe troppo dispendioso per la sopravvivenza dell’organismo portare avanti un ciclo ormonale femminile.

“Sopravvivenza” è la parola chiave di un meccanismo naturale che ha a cuore la nostra vita.

Una vita che non può generare altre vite: cioè essere fertile e riprodursi, il motore della biologia e più in generale di ogni essere vivente che porta avanti la sua specie.

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Uscire dall’amenorrea con dieta e alimentazione

Quando l’ipotalamo blocca il nostro ciclo ormonale, percepisce un allarme. Questo allarme può essere generato da tre cause:

  • una carenza di energia, e quindi di cibo introdotto nell’organismo
  • un’attività fisica che produce troppo dispendio di energia
  • un periodo di stress acuto ed elevato

Nel primo caso l’organismo ci dice che ha bisogno di più energia e quella che sta ricevendo non è abbastanza per lui. L’energia è quella che gli arriva dalla nostra alimentazione.

Possiamo guardare al cibo come a una fonte di energia, la più importante per il corpo. Che lo trasforma in carburante per le attività delle nostre giornate, sempre più piene.

Non è un discorso di quantità, o almeno non solo. Si tratta prima di tutto di fornire la giusta qualità dei nutrienti, così da poter essere impiegati con facilità nei processi metabolici del corpo.

La distribuzione dei nutrienti e l’organizzazione dei pasti viene dettata dalla tipologia costituzionale e dalla forma del corpo di ciascuna donna. Ho raccontato qui come mai è così importante conoscere la propria costituzione, con i suoi punti di forza e i suoi punti di vulnerabilità, perché su di essa si basa il meccanismo di funzionamento del nostro sistema mente-corpo e quindi del nostro benessere psicofisico.

Cibo e ormoni infatti hanno una relazione reciproca e sono strettamente collegati. Anche nell’amenorrea, dove la dieta e l’alimentazione devono supportare la tua tipologia costituzionale affinché il corpo funzioni al meglio delle sue possibilità.

Tipologia costituzionale, nutrienti e organizzazione dei pasti

Quando l’ipotalamo blocca il ciclo ormonale femminile bisogna quindi dare un input al corpo che gli dica “ok, ho capito, ti do ciò di cui hai bisogno per funzionare”. E ciò di cui ha bisogno è molto soggettivo, proprio per via della nostra costituzione.

Non c’è un modo giusto o sbagliato in assoluto per nutrirsi.

Certo, alla base c’è sempre una sana alimentazione e sappiamo cosa voglia dire oggi. Quello che non sappiamo è che non ci può essere un’organizzazione dei pasti valida per tutte, bensì un’organizzazione valida per ciascuna donna.

In linea generale per ciascun pasto devono essere presenti tutti i macronutrienti: carboidrati, proteine e lipidi. Quanti, quali e come organizzarli in ciascun pasto, sarà poi la nostra tipologia costituzionale a suggerirlo, insieme alle nostre appetenze e al nostro stile di vita. Un’energia, quella del cibo, tutta da modellare e mai da considerare come un protocollo.

Non siamo protocolli, siamo esseri umani, prima di tutto.

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Stress e stile di vita, gli altri due aspetti dell’amenorrea ipotalamica secondaria

Lo stress è un fattore chiave nell’amenorrea. Oggi si abusa di questa parola, indicando tutto e niente.

Ci sono due tipi di stress: eustress e distress. Il primo è positivo e ci aiuta ad affrontare la quotidianità con energia e motivazione. Il secondo invece diventa logorante per il nostro benessere, perché si protrae nel tempo mandando in disfunzione tutto l’equilibrio mente-corpo. Ed è quest’ultimo quello che contribuisce a mantenere lo stato di amenorrea, insieme al quadro che ho descritto in questo articolo.

Di stress ho parlato molto nel mio libro “La nutrizione della bellezza” dando moltissimi consigli naturali. Come per l’alimentazione, anche qui è necessaria una personalizzazione dell’approccio.

Lo stress può avere cause diverse ed essere percepito in modo diverso, per cui anche questo aspetto va valutato sulla base della sensibilità di ciascuna donna, invece che essere liquidato con la frase “è colpa dello stress” senza capirne l’origine.

Negli anni visto più volte donne e ragazze colpevolizzarsi nei confronti di se stesse e del loro corpo: ci tengo a sottolineare qui una cosa che ti aiuterà nei tuoi percorsi di cura.

Non c’è nessuna colpa, non c’è nessun difetto nel tuo corpo. C’è bisogno di tornare a fidarsi, del tuo organismo e di te stessa, senza inutili colpe. Tutte le esperienze ti portano ad avere più consapevolezza e più comprensione di come funzioni e di come ti esprimi, nella tua unicità. Fidati di te e cerca un professionista che sappia fare altrettanto!

Hai bisogno di supporto per uscire dall’amenorrea?

Se vuoi avere più informazioni per capire meglio come uscire dall’amenorrea con la dieta e supportando il tuo stile di vita, contattami per prenotare un colloquio gratuito.

Foto di Lex Sirikiat su Unsplash