Oggi stiamo assistendo a un vero e proprio cambio di paradigma per quanto riguarda il concetto di cura di sé, di salute e di benessere. In questo articolo ti spiego come può cambiare radicalmente la visione che hai avuto fino a oggi.

Le cellule del corpo comunicano attraverso campi elettromagnetici, segnali luminosi e suoni

Partiamo dall’aspetto fisico: il corpo.

Abbiamo sempre saputo che l’organismo ha miliardi di cellule che si coordinano fra loro attraverso processi chimici e biochimici. Oggi sappiamo ben oltre: la comunicazione cellulare è anche di natura biofisica ed elettromagnetica. Per cominciare dalle basi, possiamo dire come ogni sostanza, da quella inanimata a quella biologica, sia composta da molecole e da atomi. La forza che unisce atomi e molecole è di natura elettromagnetica e questo vuol dire che un organismo vivente, in ogni momento della sua vita, emette e riceve un grandissimo numero di onde elettromagnetiche, di continuo.

Nella medicina si conosce bene l’attività elettrica di nervi e muscoli, la quale da origine a correnti elettriche, che generano campi magnetici e possono essere rilevate dagli strumenti diagnostici in esami come l’ECG – l’elettrocardiogramma, l’EEG – l’elettroencefalogramma e l’EMG – l’elettromiogramma.

I processi biochimici che avvengono nel nostro corpo non sono regolati solo da messaggeri chimici o ormonali, ma anche dalle onde elettromagnetiche e dai biofotoni (cioè segnali luminosi), le cui cellule sono in grado di emettere, ricevere e decifrare.

In Italia gli studi sui biofotoni sono stati ripresi dal fisico Emilio Del Giudice e dimostrano come anche la luce abbia un ruolo importante nella comunicazione cellulare e lo conferma il prof. Carlo Ventura, cardiologo e studioso di biologia molecolare, dimostrando come le cellule siano in grado di comunicare non solo attraverso i biofotoni ma anche attraverso il suono. Lo spiega nel suo intervento “Melodie Cellulari” al TEDxTorino del Febbraio 2019.

L’emissione dei biofotoni, i suoni e gli scambi elettromagnetici sono quindi fortemente correlati alla vitalità di un soggetto: tanto più c’è la presenza di energia luminosa, tanto più una persona esprime vitalità e benessere. Un concetto compreso ed espresso dagli antichi sistemi medici orientali che considerano da sempre gli esseri viventi dotati di un sistema energetico costituito da flussi e centri di energia luminosi. Sia la Medicina Tradizionale Cinese che quella Ayurvedica guardano (l’una attraverso l’agopuntura, l’altra attraverso i chakra) al disturbo come a un blocco, il quale prima ancora di essere biochimico o patologico, è prima di tutto energetico. Saperi che risalgono a duemila anni fa e di cui oggi abbiamo la conferma scientifica. In fondo, a ben vedere era solo questione di tempo!

Il campo bioenergetico umano

L’organismo umano può essere immaginato come una complessa antenna che riceve e trasmette informazioni attraverso i campi elettromagnetici e i fotoni. Per la biofisica l’uomo non è soltanto un composto chimico regolato da processi chimici e biologici ma è considerato un’entità vivente che emette e riceve frequenze: ogni tipo di frequenza può interagire con quelle dell’organismo umano.

Per avere una visione più ampia, il dott. Gioacchino Pagliaro, psicologo, psicoterapeuta e studioso di medicina quantistica, parla di “Campo bioenergetico umano”:

“L’organismo umano non è solo una vasta comunità di cellule che armonicamente operano per la salute e per la sua tutela, ma è al contempo un vasto campo energetico, e il biocampo umano, che preferisco chiamare campo bioenergetico umano, è caratterizzato da campi elettromagnetici, frequenze, processi quantistici e da emissioni di luce che scambiano informazioni al suo interno e con l’esterno.” (I biofotoni e la scienza della vita, Gioacchino Pagliaro, pg. 11, n. 68/2019 di Scienza e Conoscenza)

E proprio il dott. Pagliaro, che utilizza tecniche di meditazione nel reparto di Oncologia della Asl di Bologna, ci apre a una visione ancora più completa:

Considerato che tutto intorno a noi non è stabile e immobile come crediamo che sia; ma è piuttosto un vasto campo di vibrazioni, ne consegue che l’energia del bio campo umano che interagisce con queste frequenze riverbera informazioni alle cellule, al cervello, al cuore che le elaborano e le trasmettono al corpo e al di fuori di esso. […] Pensieri ed emozioni, convinzioni e credenze, atteggiamenti mentali e sentimenti, pervadono la nostra biologia modificandola in continuazione. […] Quando modifichiamo i nostri sistemi di credenze, i nostri atteggiamenti mentali e liberiamo la mente dagli automatismi, dal lavorio mentale, attiviamo una risposta di coerenza all’interno dell’organismo e verso il mondo circostante. Operando in tal modo inviamo messaggi di armonia alle nostre cellule rallentandone l’invecchiamento, mantenendone la funzionalità e aiutandole a recuperare l’equilibrio quando questo viene interrotto. Tutto questo serve non solo al nostro organismo per il mantenimento della salute e della vitalità, ma serve anche per creare flussi coerenti e armonici all’esterno per il potenziamento di emozioni positive, quali la serenità, l’altruismo, la compassione e l’amore.” (La mente e la medicina quantistica, pg.12)

Nel mio libro “La nutrizione della bellezza” ho parlato approfonditamente di questi aspetti aggiungendo la bibliografia a supporto. Ci troviamo infatti in un momento storico dove sempre più studi scientifici stanno confermando quello che gli antichi filoni medici così come le antiche dottrine sapienziali ci dicevano da sempre. Siamo dotati di una parte fisica e di una parte energetica e questo ci rende sempre più protagonisti e responsabili della nostra salute e del nostro benessere, poiché siamo noi a fare la differenza in questo processo, sulla base della nostra consapevolezza e di quanto siamo disposti ad adottare questo nuovo e affascinante cambio di paradigma.

Per approfondire:

Foto di Fuu J su Unsplash