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Dott.ssa Veronica Pacella
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Benessere & Nutrizione

Non avere paura dei carboidrati

Nel mio lavoro incontro spesso persone con una paura ingiustificata dei carboidrati e in questo articolo ti spiego perché non è necessaria

Nel campo della nutrizione ci sono (ancora) troppi luoghi comuni. Uno di questi riguarda i carboidrati e arriva da un discorso legato al dimagrimento.

Per alcuni professionisti il dimagrimento si riduce a una semplice equazione: togliere i carboidrati, dare solo proteine e verdure ed ecco qua che, attraverso un meccanismo biochimico, andiamo a far perdere peso sfruttando la capacità dell’organismo di convertire le proteine in zuccheri.

Ma la dieta proteica va seguita solo in casi particolari ed è importante non abusarne.

Quali sono i carboidrati e perché sono utili al tuo organismo

I carboidrati sono fonti di glucosio, la sostanza che rappresenta il carburante delle cellule, un po’ come la benzina per le auto. Si trovano in cereali, legumi, frutta, tuberi come le patate e anche nelle carote quando vengono cotte.

I carboidrati hanno un ruolo molto importante nel tuo corpo e sostengono le funzioni organiche, essendo di facile digestione e assimilazione.

La conversione delle proteine in glucosio invece richiede un notevole sforzo da parte dell’organismo, andando a sovraccaricare il lavoro di fegato e reni. Esercita inoltre un effetto acidificante a livello tissutale e oggi sappiamo che l’acidosi tissutale è alla base di molti disturbi e patologie.

Sapere utilizzare i carboidrati

Quando il professionista sa come e quanto utilizzare i carboidrati all’interno di un pasto e come bilanciarli con gli altri nutrienti, allora il dimagrimento avviene naturalmente e senza forzature.

Un esempio di quanto detto riguarda la “famosa” dieta Dukan, una dieta a base di proteine che andò molto di moda circa 6/7 anni fa. All’inizio i risultati furono sorprendenti. A un anno di distanza da questo regime alimentare però, coloro che avevano perso peso in modo veloce con la Dukan, si trovarono non solo a riacquistare tutti i chili persi ma anche a non riuscire più a smaltirli.

Il metabolismo infatti era andato in blocco e questo è uno dei modi attraverso cui l’organismo si difende da queste forzature.

Come usare i carboidrati nella tua dieta

Ultimamente mi sento ripetere spesso dai miei pazienti che i carboidrati “gonfiano”. Facciamo allora distinzione fra il gonfiore e il discorso (errato) che il carboidrato non fa stare bene.

Ci sono carboidrati e carboidrati e il gonfiore può dipendere da diversi fattori. Ecco quindi qualche consiglio pratico per utilizzare al meglio il carboidrato nella tua alimentazione:

1) Evita le farine raffinate

La farina bianca è senza dubbio quella più meteorica nonché quella responsabile delle alterazioni glicemiche se sei una persona sensibile alle oscillazioni del glucosio nel sangue. Se non hai problemi di colon irritabile dovuto alle fibre, puoi utilizzare prodotti a base di farina integrale.

2) Varia le fonti di cereali

Noi italiani amiamo la pasta, ma ci sono anche altri cereali in chicchi come riso, farro, orzo che puoi alternare nella tua alimentazione. I chicchi si trovano così in natura e sono molto più nutrienti e digeribili della pasta a base di farina (prodotta a partire dal chicco di grano macinato).

3) Alterna i cereali senza glutine nella tua dieta

Una delle cause più comuni di gonfiore è la presenza di glutine, una frazione ormai sempre più grande, nei cereali che lo contengono. Per questo motivo le persone sensibili a questa proteina potrebbero digerirla con difficoltà. Inserisci quindi nella tua alimentazione i cereali senza glutine: riso, miglio, quinoa, grano saraceno, amaranto, teff.

4) Fai un check della tua digestione

Ormai sono sempre di più le persone che hanno una digestione lenta a causa della carenza di enzimi digestivi. Se dopo il pasto noti gonfiore e pesantezza digestiva allora aiutati con degli enzimi digestivi, componenti naturali di frutta e verdura, che favoriscono la digestione degli alimenti spezzettandoli in parti più piccole.

5) Valuta un’intolleranze alimentare

Il gonfiore potrebbe essere il sintomo di un’intolleranza alimentare. Non esistono 200 intolleranze, ma molte meno e sono dovute a un sovraccarico di alimenti che utilizzi nella quotidianità, fra cui grano, latticini e lieviti.

6) Riequilibra la tua flora batterica intestinale usando dei probiotici specie-specifici

Quando la flora batterica si altera infatti si crea uno stato di “disbiosi” in cui la flora alterata produce fermentazione e gonfiore. Tutto questo si risolve, in base al grado di disbiosi, integrando dei prodotti specifici.

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(fonte immagine: unsplash.com)

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