La dieta del restart ormonale è una dieta che ha l’obiettivo di migliorare il benessere di corpo e mente. È spiegata nel dettaglio nel libro “La Dieta del restart ormonale”, edito da Sperling & Kupfer, dagli autori Emanuele De Nobili, medico esperto in anti-aging, e Margherita Enrico, giornalista e scrittrice. In questo articolo ti racconto cos’è la dieta del restart ormonale e come funziona.
Gli ormoni e l’importanza dell’alimentazione nell’equilibrio ormonale
Gli ormoni, secondo gli autori del libro, rappresentano i custodi del nostro benessere. E io sono totalmente d’accordo, visto che nel mio lavoro mi occupo di nutrizione ormonale.
Gli ormoni hanno una importante funzione su tutti i processi del tuo corpo, fra cui i tuoi livelli di energia, il metabolismo, il sistema immunitario, il tuo umore, il tuo aspetto esterno come pelle e capelli, e più in generale sulla tua salute e sul tuo benessere.
Il nostro corpo reagisce immediatamente a una carenza o a un eccesso di ormoni. E quando il meccanismo ormonale si inceppa, l’unico modo per farlo ripartire è quello di riavviarlo attraverso l’alimentazione.
La nutrizione e la dieta infatti hanno un grosso impatto sul sistema endocrino (cioè sul tuo sistema ormonale) e le tue scelte alimentari possono rivelarsi a supporto oppure possono andare a depotenziare il corretto equilibrio ormonale.

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Lo schema di dieta del restart ormonale: 28 giorni e 5 fasi
La dieta del restart ormonale dura 28 giorni e si divide in 5 fasi.
- La prima fase (giorni 1-3) inizia con la detossificazione attraverso verdura cruda e cotta, frutta e liquidi.
- La seconda fase (giorni 4-7) va a reintrodurre alcuni alimenti con l’obiettivo di favorire la pulizia e la funzionalità dell’intestino, migliorando l’assorbimento dei cibi.
- La terza fase (giorni 8-14) prevede la reintegrazione di altri tipi di alimenti, così da avere un percorso graduale e progressivo.
- La quarta fase (giorni 15-21) prevede un’alimentazione prevalentemente proteica con l’obiettivo di allenare il metabolismo a utilizzare alimenti e nutrienti diversi.
- La quinta fase (giorni 22-28) ristabilisce l’equilibrio ormonale grazie alla tipologia degli alimenti utilizzati e della sequenza con cui sono stati introdotti nell’arco di 28 giorni, secondo un razionale spiegato in modo semplice e chiaro.
Per ciascuna fase nel libro “La dieta del restart ormonale” ci sono anche esempi di menù settimanale e c’è una sezione dedicata alle ricette suddivise fra colazioni, primi piatti, minestroni, vellutate, insalate, piatti con pesce, carne, uova e infine snack.
La mia esperienza sulla dieta del restart ormonale
Trovo che questo libro sia un buon punto di partenza per comprendere meglio l’importante relazione fra cibo e ormoni. Gli autori spiegano in modo chiaro e dettagliato sia come agiscono gli ormoni, sia quali sono i segnali di un disequilibrio ormonale. E grazie alla dieta del restart ormonale puoi resettare il tuo corpo quando ti sembra che i tuoi ormoni siano fuori controllo.
Le indicazioni riportate vanno seguite con buon senso: come ho scritto nei miei libri e continuo a scrivere nel mio blog, è bene sapere che ogni persona ha una sua diversa tipologia costituzionale e una diversa forma del corpo, modellata appunto dagli ormoni. Per cui quanto riportato nel libro è utile ed efficace se utilizzato per un breve periodo: la dieta del restart ormale dura infatti 28 giorni.
Nel lungo periodo invece è consigliabile contestualizzare le indicazioni sulla propria situazione, poiché ogni persona ha una storia clinica diversa, sintomi diversi e quindi ha necessità e bisogni diversi, anche attraverso un uso personalizzato e consapevole dell’alimentazione.
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Se vuoi avere più informazioni per capire meglio questo tipo di approccio, contattami per prenotare un colloquio gratuito.
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Ogni corpo ha una storia e un equilibrio unico.
Nel video trovi uno sguardo più ampio su come nutrizione, ormoni e segnali corporei possono essere letti insieme.
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Foto di Ella Olsson su Unsplash