La dieta intuitiva è molto diversa dalla dieta alimentare a cui siamo abituate.
L’espressione dieta intuitiva viene spesso utilizzata per descrivere un modo di alimentarsi maggiormente orientato all’ascolto del corpo. Nel mio lavoro preferisco parlare di Nutrizione Intuitiva®, un approccio che accompagna la persona ad ascoltare e comprendere il linguaggio del proprio corpo.
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Dieta intuitiva VS alimentazione e nutrizione intuitiva
La parola dieta, che origina dal greco “diaita”, rappresenta uno “stile di vita”.
Nel tempo però questo concetto si è snaturato a causa dell’utilizzo della parola dieta nel dimagrimento. Oggi la “dieta” rappresenta nell’immaginario collettivo una restrizione alimentare, di qualsiasi tipo essa sia.
Bisogna tornare quindi ad appropriarsi del concetto originario espresso dalla parola “Diaita”. Cioè orientarsi verso un tipo di alimentazione che rappresenti un vero e proprio stile di vita.
La Nutrizione Intuitiva® integra le conoscenze nutrizionali con l’ascolto e la comprensione dei segnali del corpo, affinché la persona possa conoscere sempre meglio il proprio modo di funzionare e orientare le proprie scelte con maggiore consapevolezza.
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Come organizzare i pasti che ti aiutano a stare meglio
L’organizzazione dei pasti durante la giornata dovrebbe supportare sia le funzioni del nostro corpo, sia le attività che svolgiamo durante la nostra quotidianità insieme al nostro stile di vita.
Per questo motivo è utile partire dall’ascolto e dall’osservazione di come ti senti nell’arco della giornata e, nel caso di una donna, durante le diverse fasi ormonali.
Il corpo, infatti, comunica con noi attraverso diversi segnali. Che sono quelli di fame e sazietà, quelli che rappresentano i livelli di energia nell’organismo, le diverse appetenze e le diverse situazioni in cui può avere più o meno bisogno di cibo (il quale, come ho scritto nel mio terzo libro, rappresenta una fonte di energia).
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Per organizzare i pasti che ti aiutano a stare meglio con una nutrizione intuitiva, comincia così:
1) Osserva i segnali di fame e sazietà nell’arco della giornata.
Questi possono variare sulla base delle diverse fasi ormonali, sull’intensità delle attività che svolgi e sulla percezione che hai del cibo (per esempio, se tendi a utilizzarlo o meno come comfort food).
Se i pasti sono bilanciati e la loro distribuzione durante la giornata è adatta a te, allora i tuoi livelli di energia tendono a rimanere costanti durante la giornata. Se invece hai dei cali di energia e dei picchi di fame, bisogna organizzare meglio l’alimentazione. Io per esempio mi baso sulla tipologia costituzionale.
2) Cerca sempre di fare pasti bilanciati.
Un pasto per essere bilanciato dovrebbe avere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, lipidi. Puoi organizzare quindi il pasto con un piatto unico dove avere visivamente le stesse quantità di carboidrati, proteine e verdure.
3) Nota le diverse appetenze durante la giornata, la settimana e più in generale durante le diverse fasi ormonali.
Hai più appetenza per il dolce? Per il salato? In quel momento ti vanno alimenti crudi o cotti? Piatti asciutti o brodosi?
In questo modo inizierai a riconoscere con maggiore precisione i segnali e le appetenze del tuo corpo, osservandoli e imparando progressivamente a comprenderne il significato per tradurli in scelte concrete.
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storia e un

Comprendere il linguaggio del corpo è il primo passo verso un nutrimento più consapevole.
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equilibrio unico.
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Per approfondire:
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Foto di S O C I A L . C U T su Unsplash


