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Benessere & Nutrizione

Intestino: perché viene considerato uno dei pilastri del nostro benessere

Intestino benessere

L’intestino rappresenta uno dei pilastri del nostro benessere. Non a caso si definisce “secondo cervello” ed è di fondamentale importanza per diversi aspetti, di cui ti parlo in questo articolo.

L’intestino come secondo cervello

Una delle caratteristiche dell’intestino è quella di avere un “sistema nervoso” definito “enterico”.

Proprio come il cervello, anche l’intestino ha i suoi neuroni, che lo innervano e che portano e raccolgono segnali. Questo stretto collegamento con il cervello determina una serie di conseguenze, fra cui quella di sentirsi “stressati” mentalmente e risentirne a livello intestinale (con gonfiore, crampi, etc..) e quella di avere problematiche intestinali e risentirne a livello intellettivo e/o emozionale con un calo della concentrazione, della produttività o del tono dell’umore.

Ecco perché l’intestino è ritenuto un elemento centrale nel nostro benessere. Sia dai moderni filoni scientifici come la PNEI (psico-neuro-endocrino-immunologia), sia dagli antichi sistemi medici come la Medicina Tradizionale Cinese o la Medicina Ayurvedica.

L’intestino e il suo rapporto con il microbiota intestinale: eubiosi e disbiosi

Oggi sentiamo spesso parlare di fermenti lattici e di flora batterica intestinale. Il motivo è che l’intestino è popolato da miliardi di batteri, che vengono generalmente definiti come “microbiota intestinale”. Questi batteri prendono parte ai processi digestivi e immunitari, essi infatti si trovano sugli enterociti, cioè sulle cellule intestinali, e partecipano alla digestione degli alimenti e alla produzione di alcuni micronutrienti.

Per esempio, la vitamina K e la B12 sono sintetizzate dal microbiota. Ecco perché l’eubiosi, cioè una flora batterica intestinale, è così importante. Quando l’eubiosi diventa disbiosi, cioè subentra un’alterazione della flora batteria intestinale (per diverse cause), ci sono alcuni batteri “cattivi”che prendono il sopravvento. Se la disbiosi diventa cronica, c’è il rischio di sviluppare la “sindrome dell’intestino gocciolante”, dove la permeabilità intestinale si altera.

In questa fase, l’intestino diventa una sorta di scolapasta che non riesce più a fare una selezione delle sostanze che possono o non possono attraversarlo. A questo segue un’attivazione  del sistema immunitario, come vedremo fra poco, con sintomi sia intestinali che extra-intestinali, come succede nel caso delle intolleranze alimentari, ma anche in caso di cistiti, candidosi, sinusiti e altre situazioni in cui il ruolo dell’intestino si rivela centrale.

L’intestino come sede del sistema immunitario

A livello intestinale abbiamo, oltre al sistema nervoso enterico che abbiamo appena visto, anche le placche del Peyer, cioè la sede dell’immunità intestinale. Inoltre, l’intestino anatomicamente ha il MALT e il GALT, cioè il tessuto dove ci sono macrofagi e linfociti in grado di attivarsi nei confronti di agenti esterni per difenderci dalla intrusioni. Il rapporto fra flora batterica intestinale e sistema immunitario intestinale è davvero stretto e una loro relazione sana rappresenta le fondamenta del nostro benessere e della nostra salute.

Le cause più frequenti di alterazione della flora batterica intestinale, insieme alla risposta immunitaria e alla regolazione del sistema nervoso enterico riguardano infatti l’alimentazione, l’uso di farmaci, integratori, lo stile di vita, la gestione dello stress e l’equilibrio emozionale.

Rispetto a questi equilibri, tu puoi contribuire attivamente con le tue scelte nutrizionali e con il tuo stile di vita.

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